Politica
Soumahoro in lacrime sui social: “Mi volete morto, ma sono pulito” (VIDEO)
Soumahoro in lacrime sui social. Le dure parole del deputato in quota Verdi-SI

Soumahoro in lacrime sui social. Il parlamentare si sfoga in un video pubblicato sul proprio profilo Facebook. “Mi dite cosa vi ho fatto? – chiede ai suoi detrattori – È una vita che lotto per i diritti delle persone. Da vent’anni per strada cerco di dare a tutti una dignità. Per tutta la vita ho dato battaglia a ogni forma di sfruttamento. E ora voi mi volete morto“. Parole dure, riferite agli attacchi subiti dopo un’inchiesta della Procura di Latina su presunte irregolarità all’interno di due cooperative gestite da sua moglie e sua suocera.
SOUMAHORO IN LACRIME: “LOTTO PER QUELLI CHE AVETE ABBANDONATO”
“Ho sempre lottato – prosegue – E figuratevi se non rispetterò questa regola anche nei confronti della mamma della mia attuale compagna“. Poi passa al contrattacco: “Voi avete paura delle mie idee, di chi lotta. Pensate di seppellirmi, ma non ci riuscirete. Io non ho mai lottato per me, ma stavolta non lotto solo per me. Ho lottato per tutte le persone che voi avete abbandonato“. Come sua moglie, bersaglio delle accuse dei magistrati: “Attualmente è disoccupata, iscritta all’Inps e non possiede alcuna coop. Quando l’ho conosciuta lavorava già nell’ambito dell’accoglienza“.
SOUMAHORO IN LACRIME: “FANGO NON SEPPELLIRÀ MIE IDEE”
Soumahoro invita dunque a parlare con lei e con sua suocera: “È lei la proprietaria della cooperativa. Se verrà fuori qualcosa a suo carico, sarò il primo ad andare lì, a lottare e a scioperare con i dipendenti per difendere i loto diritti“. Un deputato quindi combattivo, anche contro gli attacchi, che, dice, “forse riusciranno a seppellirmi fisicamente, ma non ce la faranno con le mie idee. Con le nostre idee, quelle degli invisibili, che voi avete abbandonato“. Soumahoro conclude quindi la sua arringa rivendicando la sua posizione: “Io sono una persona integra e pulita“.
Politica
Ottaviani (Lega) “E’ il Pd ad aver penalizzato Roma e Lazio, Zingaretti e Patanè chiedano scusa”

“È davvero incredibile la faccia tosta con cui Zingaretti e Patanè attaccano Matteo Salvini. Il primo ha governato il Lazio per 10 anni e, tra i tanti ‘successi’ amministrativi, Roma ricorderà sempre la chiusura senza alternative della discarica di Malagrotta.
Questa decisione ha fatto piombare la città in un’emergenza rifiuti e ha costretto i cittadini a pagare una delle TARI più alte d’Italia. Il secondo, invece, non è in grado nemmeno di garantire i servizi minimi del trasporto pubblico nella città.
Grazie a Matteo Salvini, a Roma sono arrivati miliardi di euro per la Metro C, risorse fondamentali per sbloccare un’opera necessaria per la Capitale. È evidente che siano stati i dem, con la loro inadeguatezza politica, a penalizzare Roma e il Lazio. Chiedano scusa, invece di tentare di dare lezioni”. Lo dichiara il deputato della Lega Nicola Ottaviani.
Politica
Alle elezioni europee ricordiamoci di chi ci obbligava a vaccinarci e che ora difende il Genocidio

Verba Volant scripta manent. Alle prossime elezioni europee ricordiamoci dei politici e degli schieramenti che ci hanno obbligato a vaccinarci, con l’obbligo del Green Pass dicendoci che non c’era nessun rischio, cosa che invece è stata smentita ufficialmente il primo maggio quando AstraZeneca ha dichiarato che il vaccino covid19 può causare rari casi di trombosi.
Questo nonostante tanti professori e medici della comunità scientifica già avevano detto che il vaccino era sperimentale e che così, come era organizzata la somministrazione, non era corretta. Solo che poi la classe politica dominante, che aveva come premier, prima Conte e poi Mario Draghi, con Roberto Speranza sempre ministro della Salute, andava a creare pressioni notevoli critica il mainstream. Qualche medico è stato cancellato e sospeso dagli albi professionali, qualche questore sospeso dall’attività e più di qualche giornalista declassato e imbavagliato, qualche lavoratore licenziato, qualcuno è morto di trombosi ecc…
Elezioni Europee
Fra meno di un mese ci saranno le elezioni europee che negli anni sono diventate più importanti delle elezioni nazionali e i personaggi bene o male sono sempre gli stessi. Adesso però c’è anche un’altra grana su cui tantissimi politici fanno silenzio, ovvero non condannare i crimini di guerra che sta commettendo il governo Netanyahu, sempre più in crisi al suo interno, ma appoggiato dai poteri forti del mondo occidentale.
Più di 40.000 vittime palestinesi, di cui più della metà donne e bambini. Parliamoci chiaro, non ci vuole nulla a capire che difendere questa strategia militare, nasce da accordi che vanno al di la della pace e della democrazia. Condannare il terrorismo e gli attacchi palestinesi verso civili israeliani è ugualmente vergognoso, ma la risposta militare d’Israele è nettamente sproporzionata.
Per l’Ucraina, tutti i nostri politici hanno fatto campagne di sensibilizzazione, mentre per la Palestina, tutto tace. La verità è che l’Italia è una colonia dell’America, ed ora più che mai ce ne siamo rendendo tutti conto. Quando continueranno a parlare di non violenza o di democrazia, diritti civili e quant’altro, ricordiamoci del Green Pass e del silenzio sul genocidio del popolo palestinese.
-
Ultime Notizie Roma5 giorni ago
Nuova pista ciclabile su viale Oceano Atlantico, “micidiale strozzatura al traffico”
-
Roma e dintorni4 giorni ago
Violentata nel parco a Roma, fermato l’aggressore: “Ero drogato”
-
Roma e dintorni4 giorni ago
Dr aumenta investimento a Macchia d’Isernia, 300 nuovi posti e produzione nuovi modelli
-
Cronaca4 giorni ago
Violenza a Tor Tre Teste. Preso il presunto aggressore