Tassa sui giochi, nella Manovra del Governo possibile stangata sulle vincite

Tassa sui giochi, c’è anche questo nella Manovra che il governo varerà nei prossimi giorni. Un lavoro indefesso, che non si ferma nemmeno nel weekend, con continue riunioni tra Palazzo Chigi e il Ministero dell’Economia. Servono tante risorse, per far fronte alle esigenza di imprese e famiglie. E il governo le pescherà nella fonte più sicura di tutte: la tassazione. Aumenteranno le imposte quindi, soprattutto nei settori relativi ai ‘vizi’. Vale a dire, i giochi, il tabacco e la cannabis. Senza dimenticare le piattaforme digitali, per le quali sarebbe al vaglio il raddoppio della ‘web tax’, dal 3 al 6%.

TASSA SUI GIOCHI, MA NON SOLO: IDEE ANCHE SU TABACCO E CANNABIS

Una misura il cui valore è stimato intorno ai 300 milioni di euro. Per i giochi invece si aumenterà la cosiddetta ‘tassa sulla fortuna’. Che ad oggi colpisce con un prelievo del 20% le vincite a Lotto, Superenalotto e Gratta & Vinci. La soglia potrebbe salire di 3-5 punti, arrivando dunque a quota 25%. Ma il Governo pensa anche di prorogare (a pagamento) fino al 2024 le concessioni per le slot machines. Quanto invece al tabacco, si va verso accise maggiorate sulle sigarette tradizionali. Mentre per la cannabis, potrebbe salire dal 5% al 15% la tassazione sui negozi che vendono quella ‘light’.

Fabio Villani
Laureato alla Specialistica in Filologia Greca e Latina. Esordisco nel giornalismo durante un tirocinio universitario. Tra le mie passioni, calcio, cinema e musica

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