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Vaccini anticancro, Bassetti sfotte i No Vax: “Come si cureranno?”

Vaccini anticancro, l’infettivologo commenta la notizia con un pensiero per i suoi ‘nemici’ giurati

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Vaccini anticancro, Bassetti sfotte i No Vax: “Come si cureranno?”

Vaccini anticancro, la svolta è di quelle epocali. A comunicarla il gruppo farmaceutico Moderna, che si dice certo dell’approdo entro il 2030 sul mercato del siero. Che sarà molto utile per combattere anche le malattie cardiovascolari e autoimmuni. Un’eventualità che ha scatenato l’entusiasmo degli esperti, su tutti del professor Matteo Bassetti. Intervenuto sui social per dare il proprio commento, l’infettivologo genovese ha infatti definito la notizia “un fatto straordinario“.

Che, sottolinea, “sarà possibile solo grazie alla tecnologia a Mrna, messa a punto per i vaccini Covid“. E, proprio a questo proposito, lancia una stoccata a coloro con i quali, durante la pandemia, ha avuto dei forti scontri, finiti anche davanti alla giustizia. “E ora – si domanda con tono ironico – come si cureranno di cancro i No vax-No brain, visto che continuano a sostenere che questi vaccini fanno male, cambiano il Dna e non funzionano? Secondo me, correranno a farseli per primi. Viva la coerenza!“.

I vaccini prodotti da Moderna saranno infatti in grado di colpire diversi tipi di tumore. “Saranno altamente efficaci e salveranno milioni di vite“, annuncia l’azienda. Il cui direttore sanitario, dottor Paul Burton, in un’intervista al ‘Guardian’, sostiene che il trattamento sarà offerto entro i prossimi 5 anni. Il tutto, spiega il quotidiano britannico, grazie agli studi che hanno portato alla produzione del vaccino anti Covid. E che hanno permesso alla ricerca di compiere, in 12-18 mesi, progressi di norma realizzabili in 15 anni.

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Il Rinnovamento di Via Ottaviano a Roma: Tra Critiche e Promesse

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Il Rinnovamento di Via Ottaviano a Roma: Tra Critiche e Promesse

Il Sindaco Gualtieri Replica ai Commercianti: “Faceva Schifo, La Stiamo Rifacendo!”

Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, è al centro di un acceso dibattito con i commercianti di via Ottaviano, preoccupati per i disagi causati dai lavori in corso. In un video pubblicato sulla pagina Facebook di Forza Italia Roma, il sindaco risponde alle critiche dei negozianti che lamentano la mancanza di chiarezza sui tempi di completamento dei lavori.

Impatto dei Lavori su Via Ottaviano

Via Ottaviano sta subendo un’importante opera di ristrutturazione che coinvolge l’area dalla fermata della Metro Ottaviano in via Giulio Cesare fino a piazza Risorgimento e San Pietro. I commercianti locali esprimono il loro disappunto per i disagi causati dai lavori, che avanzano lentamente. Luisa Regimenti, segretario di Forza Italia Roma, e Rina Grasso, coordinatrice della stessa nel Municipio Roma I, hanno manifestato il loro disappunto in una nota ufficiale.

Disagi e Mancanza di Trasparenza

“La decisione di chiudere completamente via Ottaviano per i lavori sta provocando enormi disagi,” si legge nella nota. “In alcune aree il marciapiede è stato demolito e lasciato con sabbia; non c’è spazio neanche per il passaggio dei mezzi di soccorso e, ad oggi, non esiste una data certa per la conclusione del cantiere che è iniziato a marzo.”

La Critica alle Dichiarazioni di Gualtieri

Nella stessa nota si legge: “A peggiorare la situazione, il sindaco parla di rifacimento della strada a ‘spese nostre’, scatenando le proteste dei presenti. I ritardi e i problemi legati ai lavori per il Giubileo 2025 stanno emergendo chiaramente.”

La Replica di Gualtieri ai Commercianti

In un secondo video, Gualtieri risponde ai commercianti: “Di solito a Roma per questo tipo di lavori ci vuole il doppio del tempo; questo è uno dei lavori più rapidi della storia della città. Causa disagio? Certo, ma un boulevard bellissimo vi ripagherà dieci volte il disagio subito.”

Priorità e Sfide del Giubileo 2025

Il sindaco aggiunge: “Come commissario del Giubileo, ho tanti problemi e tanti cantieri in ritardo, ma questo non è uno di quelli. Via Ottaviano era una cosa decorosa? No, faceva schifo, la stiamo rifacendo. Vi stiamo realizzando la via più bella di Roma.”

Conclusioni sul Dibattito

Il dibattito resta aperto: da un lato i commercianti che vedono solo i disagi immediati, dall’altro il sindaco che promette un futuro migliore per via Ottaviano. Solo il tempo dirà se le promesse di Gualtieri saranno mantenute.

Per ulteriori dettagli, puoi visitare la fonte originale.

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Allarme a Roma: Uomo Armato di Sciabola Sconvolge il Quartiere Prenestino

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Allarme a Roma: Uomo Armato di Sciabola Sconvolge il Quartiere Prenestino

Attimi di Panico a Prenestino per un 48enne Armato di Sciabola

Una mattinata di paura e tensione si è verificata oggi nel quartiere Prenestino di Roma, dove un uomo di 48 anni è stato avvistato in strada con una sciabola. Fortunatamente, l’intervento rapido della polizia locale ha impedito conseguenze drammatiche. Il 48enne è stato fermato, denunciato e la sciabola sequestrata immediatamente.

L’Intervento Risolutivo della Polizia Locale

L’episodio si è svolto nell’area est della Capitale e avrebbe potuto avere esiti molto più seri, se non fosse stata per l’efficacia delle forze dell’ordine. Gli agenti della polizia locale di Roma Capitale sono intervenuti prontamente sul posto e sono riusciti a fermare l’uomo armato. Grazie alla loro azione tempestiva, nessun cittadino è rimasto ferito.

Il Terrore Tra i Residenti

La visione dell’uomo armato ha generato terrore tra i residenti del quartiere. Alla vista della sciabola, i passanti si sono allontanati velocemente, preoccupati che l’individuo potesse ferire qualcuno. Questo clima di paura ha spinto i cittadini a lanciare l’allarme, ricevendo una rapida risposta da parte delle autorità locali.

I vigili fermano il 48enne armato di sciabola

Denuncia per Porto Abusivo di Armi

Il grave episodio è accaduto in via Aquilonia, dove una pattuglia del V Gruppo Prenestino ha bloccato il 48enne. Secondo le ricostruzioni, l’uomo camminava per strada impugnando una sciabola, solitamente un’arma in dotazione agli ufficiali delle forze armate. Detenuta illegalmente, la sciabola è stata sequestrata e, dopo l’identificazione e il controllo, l’uomo è stato denunciato per porto abusivo di armi.

Conclusioni

Questo episodio di estrema tensione sottolinea l’importanza della prontezza d’azione e dell’efficacia delle forze dell’ordine. La polizia locale di Roma Capitale ha confermato la sua capacità di intervenire rapidamente per garantire la sicurezza pubblica e prevenire situazioni potenzialmente pericolose. I cittadini del quartiere Prenestino possono ora sentirsi sollevati, consci di poter fare affidamento su un sistema di sicurezza efficiente.

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Incidente Mortale su Via Tiburtina: Un Deceduto e una Persona Ferita

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Incidente Mortale su Via Tiburtina: Un Deceduto e una Persona Ferita

Tragico Scontro a Roma: Un Morto e una Ferita

L’Incidente Mortale

Un episodio drammatico si è verificato su via Tiburtina, nelle vicinanze del Grande Raccordo Anulare a Roma. Un uomo di 54 anni, alla guida di uno scooter, ha perso la vita mentre la sua passeggera è rimasta ferita a seguito di un violento scontro con tre automobili.

Dettagli del Sinistro

L’incidente è avvenuto nel primo pomeriggio di mercoledì 17 luglio, nei pressi del civico 1210, nel quadrante Est della Capitale. Un uomo di 54 anni, la cui identità non è stata ancora resa nota, è stato coinvolto nello scontro mentre era alla guida di uno scooter Honda SH con una passeggera. L’incidente ha coinvolto anche tre automobili: una Dr Evo, una Fiat Punto e una Volkswagen Polo.

La Dinamica dello Scontro

Intorno alle ore 15, il violento impatto ha sbalzato entrambi i passeggeri dello scooter sull’asfalto. Diversi automobilisti di passaggio si sono fermati per prestare i primi soccorsi immediatamente dopo l’incidente. L’urto tra i veicoli è stato così intenso da rendere necessaria una rapida risposta dei soccorsi.

Intervento dei Soccorritori

Poco dopo il tragico evento, è stata effettuata una chiamata al Numero Unico delle Emergenze 112. Sul luogo sono giunti rapidamente i paramedici con diverse unità di soccorso. Nonostante i loro sforzi, il 54enne è deceduto praticamente sul colpo. La passeggera, invece, è stata trasportata al Policlinico Umberto I con codice giallo e non sembrerebbe essere in pericolo di vita.

Indagini e Accertamenti

Gli agenti del IV Gruppo Tiburtino della polizia locale di Roma Capitale hanno eseguito i rilievi del caso e raccolto testimonianze per ricostruire la dinamica dell’incidente. I conducenti delle tre automobili coinvolte sono stati portati al Policlinico Umberto I per i necessari accertamenti, al fine di chiarire le responsabilità dello scontro.

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Incendio Interrompe la Linea Ferroviaria Roma-Napoli: Treni Fermi e Disagi

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Incendio Interrompe la Linea Ferroviaria Roma-Napoli: Treni Fermi e Disagi

L’Incidente che ha Bloccato i Treni sulla Tratta Torricola-Pomezia

Un incendio si è sviluppato nei pressi dei binari della linea ferroviaria Roma-Napoli via Formia, causando l’interruzione del traffico tra Torricola e Pomezia. Questo evento ha provocato cancellazioni e notevoli ritardi, bloccando migliaia di passeggeri in attesa di comunicazioni aggiornate.

Tempistiche dell’Incendio e Primi Interventi

Le fiamme sono divampate nel primo pomeriggio di mercoledì 17 luglio, ma ancora non è chiara la causa. Trenitalia Infomobilità ha prontamente informato i viaggiatori dell’interruzione del servizio, specificando che la circolazione è sospesa dalle ore 14:24. Il personale di Trenitalia ha immediatamente lanciato l’allarme, richiedendo l’intervento tempestivo dei vigili del fuoco.

Operazioni di Spegnimento e Ripristino del Servizio

Le fiamme, vicinissime ai binari, impediscono il transito sicuro dei treni. I tecnici e il personale di Trenitalia sono al lavoro per ristabilire il servizio quanto prima, ma è ancora incerto quando i treni potranno riprendere a circolare sulla tratta Torricola-Pomezia.

Disagi per i Viaggiatori e Condizioni Climatiche Avverse

I viaggiatori sono inevitabilmente soggetti a notevoli disagi, amplificati dal caldo intenso con temperature che raggiungono i 40 gradi. Il Ministero della Salute ha emesso un bollino rosso per diverse città italiane, inclusi alcuni capoluoghi del Lazio, a causa del gran caldo.

Treni Coinvolti e Aggiornamenti

Trenitalia ha comunicato che i treni Intercity e Regionali potrebbero subire ritardi. Per aggiornamenti in tempo reale sulla circolazione, i passeggeri sono invitati a consultare il [portale ufficiale di Trenitalia](https://www.trenitalia.com/it/informazioni/Infomobilita/notizie-infomobilita.html). I treni direttamente coinvolti e attualmente fermi sono i seguenti:

– IC 552 Reggio Calabria Centrale (7:46) – Roma Termini (15:34)
– IC 1523 Prato Centrale (9:59) – Napoli Centrale (15:29)
– IC 700 Battipaglia (11:35) – Roma Termini (14:48)
– IC 555 Roma Termini (14:26) – Reggio Calabria Centrale (22:16): oggi termina la corsa a Napoli Centrale (16:29)

Invito ai Passeggeri

Mentre continuano le operazioni di spegnimento e ripristino, i passeggeri sono invitati a restare aggiornati attraverso i canali ufficiali di Trenitalia per ulteriori comunicazioni.

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Scandalo al Cem: La Testimonianza di una Mamma Sconvolge

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Scandalo al Cem: La Testimonianza di una Mamma Sconvolge

Una Mamma Denuncia: “Chi ha Sbagliato Deve Pagare, ma il Cem Non Deve Chiudere”

“Abbiamo sempre avuto fiducia nella struttura, eravamo sempre presenti, ma ora il mondo ci è crollato addosso,” dichiara Maria Cidoni, la mamma di Barbara, una degli ospiti del Cem. Non desideriamo la chiusura del centro, però chi ha fatto degli errori deve pagare.

Le Lacrime di una Mamma

Maria Cidoni non riesce a trattenere le lacrime. Sua figlia Barbara è una degli ospiti disabili del centro della Croce Rossa, dove il 16 luglio 2024 sono stati arrestati dieci operatori. “Non ce lo saremmo mai aspettati. Ignoravamo completamente le situazioni interne. Non avremmo mai pensato che qualcosa di così grave potesse succedere,” confida Maria ai microfoni di Fanpage.it. “Noi familiari eravamo sempre presenti, non possiamo essere accusati di nulla. Ci è crollato il mondo addosso.”

Una Presenza Costante e Necessaria

“Noi genitori eravamo sempre lì. La nostra presenza era costante,” continua Maria, impegnata da tempo nella difesa dei diritti degli ospiti del Cem. “C’erano degli orari da rispettare per la chiusura dei reparti, ma avevamo chiesto un accesso meno limitato,” aggiunge.

Torture e Minacce ai Pazienti Disabili del Cem

“Vogliamo la serenità per i ragazzi,” afferma Maria a nome degli altri genitori. “Abbiamo sempre avuto fiducia nella struttura, e quanto accaduto è inaccettabile. Trattate male noi genitori, ma non loro,” continua. “Non vogliamo che chiuda questa struttura. Chiediamo che i nostri cari possano vivere in pace e che i loro diritti siano rispettati. Continueremo a collaborare. Ma ieri ci è crollato il mondo addosso.”

Violenze e Maltrattamenti sui Pazienti del Cem

Gli operatori arrestati sono accusati di aver inflitto ripetute violenze su due pazienti con gravi disabilità psico-fisiche. Cinque di loro sono gravemente indiziati di tortura, gli altri cinque di maltrattamenti. Un operatore è accusato anche di violenza sessuale per aver palpeggiato un paziente.

Cosa Accadeva Dentro il Cem

“Ti metto la penna in gola, tu stasera vuoi morire… ti scannerò tutta la notte,” queste le minacce di un operatore a un paziente. Violenza e minacce contro coloro che invece avrebbero dovuto proteggere e curare. Mentre alcuni operatori aguzzini infliggevano violenze, altri non intervenivano.

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Omicidio Cerciello : La Procura di Roma Ricorre Contro i Domiciliari di Hjorth a Fregene

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Omicidio Cerciello : La Procura di Roma Ricorre Contro i Domiciliari di Hjorth a Fregene

Il Caso del Carabiniere Mario Cerciello Rega

Il Ricorso della Procura sui Domiciliari

La Procura di Roma ha presentato un ricorso contro la decisione di concedere gli arresti domiciliari a Gabriel Natale Hjorth presso la casa della nonna a Fregene. Hjorth è stato condannato per l’omicidio del carabiniere Mario Cerciello Rega. La Corte d’Assise d’Appello ha consentito a Hjorth di scontare la pena ai domiciliari, monitorato da un braccialetto elettronico e con il divieto di contatti con l’esterno.

Condanne Ridotte in Appello

Sia Gabriel Natale Hjorth che il suo amico Lee Elder Finnegan sono stati condannati per l’omicidio del vicebrigadiere Cerciello Rega. Lee Elder è stato condannato a 15 anni e due mesi di carcere, mentre Hjorth ha ricevuto una pena di 11 anni e 4 mesi. Le condanne iniziali sono state ridotte in appello, rispetto alle pene severe richieste originariamente dalla Procura generale.

Gli Arresti Domiciliari a Casa della Nonna

A luglio 2019, il carabiniere Cerciello Rega è stato tragicamente assassinato. Hjorth, dopo aver scontato quasi la metà della sua pena in carcere, ha ricevuto dagli giudici l’approvazione per concludere la detenzione agli arresti domiciliari. Questa decisione è stata supportata dalle prove di un percorso di riabilitazione positivo, sia nell’ambito trattamentale che accademico, seguito da Hjorth.

Dettagli delle Condanne Ridotte

Il 3 luglio, le pene sono state ridotte: 15 anni per Lee Elder Finnegan e 11 anni per Gabriel Natale Hjorth. La Procura generale aveva inizialmente chiesto 23 anni e 9 mesi per Elder e 23 anni per Hjorth. L’appello bis ha portato a una riduzione delle sanzioni inflitte.

L’Omicidio del Vicebrigadiere

La notte del 26 luglio 2019, nel quartiere Prati di Roma, il carabiniere Mario Cerciello Rega è stato ucciso. Intervenuto insieme al collega Andrea Varriale dopo una segnalazione di tentato ricatto da parte di Sergio Brugiatelli, è stato accoltellato da Lee Elder durante una colluttazione. Cerciello Rega è morto dissanguato sul posto. I due giovani americani hanno dichiarato di non aver capito che le vittime fossero carabinieri e di aver agito per paura.

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Omicidio di Michelle Causo: 17enne Condannato a 20 Anni di Carcere

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Omicidio di Michelle Causo: 17enne Condannato a 20 Anni di Carcere

La Sentenza per l’Assassinio di Michelle Causo

Il Tribunale per i Minori di Roma ha sentenziato 20 anni di reclusione per il giovane cingalese, all’epoca dei fatti 17enne, riconosciuto colpevole dell’omicidio di Michelle Causo, avvenuto il 28 giugno 2023. Il corpo della ragazza è stato ritrovato in un carrello della spesa abbandonato per strada.

«Ho commesso un reato gravissimo e voglio pagare per quello che ho fatto».

Una Sentenza Senza Pietà

Nonostante il pubblico ministero avesse richiesto una pena più severa di 30 anni, la condanna a 20 anni rappresenta comunque un’importante decisione giudiziaria, visto che raramente un minore riceve una punizione così grave. Michelle e il suo assassino avevano entrambi la stessa età e l’atrocità si è consumata nella zona di Primavalle a Roma.

Nuove Accuse e Problemi Legali

Il caso ha visto ulteriori sviluppi con l’emergere di nuove accuse. Il giovane condannato è ora accusato di “revenge porn” e violenza, complicando ulteriormente la sua situazione legale. Queste accuse derivano da comportamenti online tenuti dal ragazzo durante la sua detenzione.

Utilizzo dei Social Media dal Carcere

I genitori di Michelle hanno denunciato il fatto che il killer utilizzi i social media dal carcere per comunicare con le amiche della vittima. Questo comportamento ha sollevato preoccupazioni sulla gestione del detenuto e aggiunto ulteriore dolore e frustrazione alla famiglia di Michelle.

Ricordando Michelle

La madre di Michelle ha espresso una parziale soddisfazione per la sentenza, affermando: «Oggi con questa sentenza riusciamo un pochino a dare giustizia a Michelle. È la prima volta che un minore prende 20 anni, ma se li merita tutti. Adesso andiamo avanti, ho un altro figlio e mi dovrò dedicare completamente a lui». Le sue parole evidenziano il desiderio di trovare pace e di concentrarsi sulla famiglia rimasta.

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Nuove Tariffe dei Taxi a Roma: Introdotta la Tariffa Minima di 9 Euro e Aumenti sulle Corse per gli Aeroporti

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Nuove Tariffe dei Taxi a Roma: Introdotta la Tariffa Minima di 9 Euro e Aumenti sulle Corse per gli Aeroporti

Aumenti sui Taxi a Roma Prima del Giubileo

A pochi mesi dall’inizio del Giubileo, sono stati confermati gli aumenti sui taxi a Roma. Ora, la tariffa minima è fissata a 9 euro, ed è previsto un incremento dei costi anche per le tratte con gli aeroporti.

Aumento delle Tariffe

Le tariffe dei taxi a Roma sono state ritoccate verso l’alto. La tariffa base è stata portata a 9 euro, con incrementi del 16% per le tratte più brevi, e un aumento dei costi per le corse da e verso gli aeroporti della città. Questo adeguamento, il primo dal 2012 per le tariffe generali e dal 2000 per quelle aeroportuali, arriva in vista dell’inizio del Giubileo.

Nuove Licenze in Arrivo

Per affrontare la carenza di taxi, il Campidoglio ha annunciato un bando per rilasciare mille nuove licenze. Queste si aggiungeranno alle 7.715 già in circolazione, con l’obiettivo di portare il numero totale di taxi operativi a 9.000 entro il Giubileo. La gara per le nuove licenze potrebbe essere pubblicata entro la fine di luglio.

Aumento dei Prezzi: Cosa Cambia

La nuova tariffa minima è fissata a 9 euro, indipendentemente dalla lunghezza del viaggio, con rincari del 16% per le corse più brevi. L’Assessore alla Mobilità del Comune di Roma, Eugenio Patané, ha spiegato che l’aumento dei prezzi sulle tratte sarà almeno del 15%, per adeguarsi all’inflazione rilevata da Istat dal 2012.

Impacto sui Passeggeri e Sconto Over 70

Nonostante gli aumenti, ci sono anche alcuni vantaggi per i passeggeri. Lo sconto per le donne che viaggiano di notte passa dal 10% al 15%, mentre invariati rimangono quelli per chi si reca in ospedale o esce da una discoteca. È stato introdotto anche un nuovo sconto del 10% per gli over 70.

Nuove Tariffe per gli Aeroporti di Fiumicino e Ciampino

Anche le tratte da e per gli aeroporti di Fiumicino e Ciampino vedranno un aumento dei prezzi. La corsa verso Fiumicino passa da 50 a 55 euro, mentre quella per Ciampino aumenta dai 31 attuali a 40 euro, partendo dalle Mura Aureliane. Questo aumento colpirà principalmente i turisti e i pellegrini che visiteranno Roma durante il Giubileo del 2025.

Fonte: Fanpage

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Uomo alla guida estratto dalle fiamme, strada chiusa al traffico

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Uomo alla guida estratto dalle fiamme, strada chiusa al traffico

Auto a Fuoco sulla Via Pontina: Salvataggio del Conducente

Nel primo pomeriggio di oggi, martedì 16 luglio 2024, un’auto ha preso fuoco lungo la via Pontina. Il conducente è stato salvato dai soccorritori.

L’Incendio Sulla Pontina

Le fiamme sono divampate lungo la via Pontina, provenienti da un’automobile. Alcuni agenti della polizia locale di Roma Capitale del G.S.S.U. (Gruppo Sicurezza Sociale Urbana), che si trovavano in transito in direzione Pomezia, hanno notato l’incendio. La via Pontina è attualmente chiusa all’altezza di Tor de Cenci in direzione Pomezia.

Salvataggio del Conducente

L’allarme è stato lanciato immediatamente e il conducente del mezzo, un cinquantasettenne, è stato prontamente soccorso e messo in salvo. La principale preoccupazione era la possibilità di un’esplosione, data la presenza dell’impianto Gpl nel veicolo.

L’Intervento dei Vigili del Fuoco

Gli agenti hanno delimitato l’area intorno al veicolo e hanno estratto il conducente dal posto di guida. Successivamente, hanno richiesto l’intervento dei vigili del fuoco che sono arrivati con un CRRC e due moduli antincendio. Fortunatamente, non ci sono state persone ferite o coinvolte. L’intervento rapido ha evitato conseguenze peggiori e scongiurato lo scoppio del serbatoio GPL.

Chiusura della Via Pontina

Ulteriori pattuglie del IX Gruppo Eur hanno gestito la viabilità, chiudendo la via Pontina all’altezza di Tor de Cenci in direzione Pomezia e deviando il traffico su Tor De Cenci. Questo ha consentito lo spegnimento dell’incendio, che ha interessato anche le sterpaglie della zona circostante.

Altri Incendi a Guidonia e Castel Romano

Nella stessa giornata, verso le 14.30, i vigili del fuoco sono intervenuti anche a Guidonia Montecelio e Castel Romano per due vasti incendi di sterpaglie. Il primo in via Isonzo, il secondo sempre sulla Pontina. In entrambi i casi è stato richiesto l’intervento del DOS (Direttore delle Operazioni di Spegnimento).

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Bimbo di 16 mesi muore nella notte mentre i genitori lo portano in ospedale

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Bimbo di 16 mesi muore nella notte mentre i genitori lo portano in ospedale

Cause del Decesso del Bambino di 16 Mesi

Un bambino di 16 mesi è morto la scorsa notte nel Frusinate mentre i genitori lo trasportavano in ospedale. Le cause del decesso saranno stabilite dall’autopsia.

La Tragedia di Campoli Appennino

Un bambino di sedici mesi è morto a Campoli Appennino, in provincia di Frosinone. I drammatici fatti risalgono alla notte tra lunedì 15 e martedì 16 luglio. Secondo una prima ricostruzione, il piccolo si sarebbe sentito male per cause non note e ancora in corso di accertamento.

I genitori, notando che qualcosa non andava nel loro figlio, lo hanno messo in macchina per portarlo al pronto soccorso. Tuttavia, le condizioni di salute del bambino sono precipitate in pochi minuti e il piccolo è morto durante la corsa verso l’ospedale.

Ipotesi di Malformazione Congenita

Arrivati all’ospedale Santissima Trinità di Sora, i medici non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del bambino. Sulla vicenda indaga la Procura della Repubblica di Cassino, che ha aperto un’inchiesta, sequestrato la salma e disposto l’autopsia. Sarà il medico legale, sulla base dei risultati degli esami autoptici, a stabilire le cause del decesso. Al momento, l’ipotesi è che il bambino fosse affetto da una malformazione congenita.

Neonata Morta in Casa ad Albano Laziale

La settimana scorsa, venerdì 12 luglio, un altro drammatico episodio ha avuto luogo ad Albano Laziale, nel territorio dei Castelli Romani. Una neonata di due mesi è morta in casa. La bimba è stata trovata dalla mamma, che ha immediatamente chiamato i soccorsi. Anche in questo caso, la Procura ha aperto un’inchiesta. L’ipotesi del decesso è che la piccola sia stata colta da un malore improvviso. Sulla salma è stata eseguita un’autopsia per determinare le cause della morte.

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