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Il caso del cane bruciato vivo a Palermo. L’uomo deve andare in galera di corsa!

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Il caso del cane bruciato vivo a Palermo. L’uomo deve andare in galera di corsa!

 Ha fatto scalpore, e ci sembra anche normale, la notizia dell’uomo che ha bruciato vivo il cane Aron a Palermo e in questi giorni.

Ma la domanda è questa, perché l’uomo non viene arrestato, cosa aspettiamo per approvare una legge che – una volta per tutte – tuteli gli animali domestici come cani e gatti o simili?

Un uomo del genere deve essere recluso in galera o tutta al più rinchiuso in una casa di cura. Un uomo del genere non può andare in giro liberamente, è una persona pericolosa. Non solo per i cani, ma in Italia ormai in galera non ci va più nessuno, è questo è il problema.

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Se in Italia si rispettano le regole si viene tacciati di essere nostalgici del ventennio. Abbiamo dovuto aspettare centinaia di donne morte prima di inserire il rafforzamento del ‘codice rosso’ sul femminicidio. Quanti altri cani e gatti dovranno morire prima di vedere questa gente in galera?

L’Italia è un paese allo sbando dove tutti fanno tutto, come l’altro giorno quando una ragazza ha dato un calcio a un gatto e l’ha ucciso perché il povero gatto è caduto dentro alla fontana ghiacciata. Ma ci rendiamo conto dove viviamo? Queste persone ma cosa vivono a fare? Qual è il loro contributo alla nostra società ma soprattutto i genitori di questi ragazzi dove sono, che fanno?

Un paese allo sfascio senza ormai più futuro…

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Autore

Davide Sperati

Si occupa di contenuti informativi con un occhio attento alla selezione delle notizie. Davide Sperati, editor per La Cronaca di Roma, si dedica a garantire che ogni articolo rispecchi un alto standard di qualità e rilevanza per i lettori. La sua passione per il giornalismo e il desiderio di informare con precisione lo guidano nella quotidiana attività di redazione e revisione.