Attualità
Fiorello su gag malriuscita con John Travolta: ‘Insultati come se avessimo ucciso’

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Durante la seconda serata del Festival di Sanremo 2024, trasmesso il 7 febbraio, John Travolta è stato ospite. I conduttori Fiorello e Amadeus hanno deciso di fargli ballare il ballo del Qua Qua. Nonostante l’idea, la reazione del pubblico sui social è stata negativa. Accusando i conduttori di aver fatto ridicolizzare una star internazionale, la gag non ha convinto gli spettatori. Alla fine della serata, durante Viva Rai2…Viva Sanremo, Fiorello ha affrontato l’argomento.
“Vogliamo affrontare il problema subito o lasciarlo così?” ha esordito Fiorello, con Amadeus al suo fianco. L’artista ha ammesso: “Abbiamo presentato una delle gag più terrificanti della storia televisiva italiana. Tu non lo sai, eri troppo impegnato a dire ‘Codice 01′. Mentre tu dicevi ‘Codice 01′, io ricevevo tutte le critiche”. Intanto, Fabrizio Biggio ha spiegato ad Amadeus che Fiorello si riferiva al ballo del Qua Qua ballato con Travolta. Il direttore artistico del Festival ha commentato: “Era solo un po’ di divertimento”.
Fiorello ha continuato a spiegare come è nata l’idea di far ballare John Travolta il ballo del Qua Qua: “Volevamo fare qualcosa di ironico. Ma quando sono andato nel suo camerino, ho capito che non avrebbe funzionato. Ho chiesto a John Travolta se volesse ballare la Qua Qua dance e lui mi ha chiesto: ‘Cosa è?’. Ho spiegato che era solo un po’ di ironia, ma ho realizzato subito che sarebbe stata ‘la fine delle nostre carriere’. ” Fiorello ha ammesso che le critiche erano giuste: “Era una gag venuta male”.
Fiorello ha inoltre incoraggiato chiunque avesse il suo numero a contattarlo in diretta. Nunzia De Girolamo ha colto l’occasione e ha inviato un messaggio allo showman: “Hai fatto bene a farti ironia tu stesso su Travolta e il vostro balletto. Onestamente, era davvero brutto”. Anche Gigi D’Alessio ha mandato un messaggio a Fiorello, dicendo: “Hai superato la mia gaffe delle strisce pedonali con Travolta”. Infine Selvaggia Lucarelli ha commentato: “Non era una ca**ta, Nunzia esagera. Era una ca**tissima”.
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Attualità
Nuovi autovelox a Roma. Il 3 settembre inizieranno a lavorare. Attesa per l’operatività

Roma, nuovi dispositivi per la sicurezza stradale
Dal 3 settembre Roma Capitale avvierà la fase di taratura di nuovi strumenti per il controllo della velocità, con l’obiettivo di incrementare la sicurezza sulle principali arterie della città. Si tratta di autovelox fissi e di un sistema per la rilevazione della velocità media, collocati in tre nodi strategici della rete viaria.
L’assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè, ha precisato che l’attivazione avverrà inizialmente in modalità di pre-esercizio, per una durata di circa trenta giorni, così da consentire la corretta calibrazione degli apparecchi.
Le aree interessate dai nuovi autovelox a Roma
- Tangenziale Est, via del Foro Italico: un autovelox in direzione San Giovanni, a circa 350 metri dalla rampa di immissione di viale della Moschea; un secondo dispositivo in direzione Stadio Olimpico, a circa 500 metri dallo stesso asse viario.
- Viale Isacco Newton: installazione di due autovelox, collocati all’altezza di vicolo di Papa Leone, in entrambe le direzioni di marcia.
- Via del Mare: posizionamento di un rilevatore di velocità media in direzione viale di Malafede e in prossimità dello svincolo per Acilia.
Attualità
Quarticciolo, troupe Mediaset maltrattata durante un servizio sul commercio fiorente di “erbe locali”

Paura al #Quarticciolo: una troupe Mediaset aggredita mentre documentava lo spaccio nelle periferie romane. Momenti di tensione e coraggio. 📹
In un pomeriggio che doveva essere di ordinario lavoro, una troupe Mediaset si è ritrovata faccia a faccia con un drammatico episodio di violenza. La squadra era impegnata a realizzare un servizio sull’annoso problema dello spaccio nelle periferie di Roma, quando quattro uomini hanno fatto irruzione sulla scena.
“Erano lì per documentare una realtà difficile”, raccontano alcuni testimoni ancora scossi dall’accaduto. Improvvisamente, l’ambiente è diventato ostile. Gli aggressori, apparentemente infastiditi dalla presenza delle telecamere, non hanno esitato a colpire.
La protagonista del momento più concitato è stata la giornalista Costanza Castiglioni. Nonostante la situazione di pericolo, è riuscita con grande prontezza a mettere in salvo il suo smartphone, contenente un video che potrebbe rivelarsi cruciale. “Non c’era tempo da perdere”, ha detto più tardi, con ancora l’adrenalina in circolo.
L’episodio ha suscitato un’immediata reazione delle autorità, che stanno ora indagando sui quattro aggressori. L’incidente ha riportato sotto i riflettori l’importanza della sicurezza per i giornalisti e la complessità delle zone periferiche, troppo spesso trascurate ma al centro di problemi urgenti e reali.
La voce di Costanza e il suo video testimonianza sono diventati simboli di una verità che non può essere ignorata. “La vita nelle periferie è un racconto che deve essere condiviso”, ha dichiarato lei stessa, sottolineando l’importanza di continuare a riportare storie che fanno luce su questi angoli nascosti delle nostre città.
L’aggressione al Quarticciolo resta un monito per tutti coloro che lavorano per far emergere queste verità, spezzando il velo dell’indifferenza e raccontando ciò che molti preferirebbero tenere nascosto.
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