Attualità
Sospettata di Omicidio, Figlia Arrestata

Ferma la Figlia della Vittima
È in corso l’accertamento della posizione di una donna fermata ieri sera. Giovanna Paola Scatena, mamma della donna, sembra essere morta per strangolamento.
Possibile Strangolamento
La figlia della donna morta in Passoscuro è stata fermata. La vittima, una 66enne affetta da Alzheimer, presentava segni sospetti sul collo. Questi hanno portato i medici a ipotizzare uno strangolamento. Al momento, la posizione della donna è al vaglio degli investigatori. Non è chiaro se la donna abbia rilasciato una sua versione dei fatti o abbia scelto di non parlare.
Indagini in Corso
I Carabinieri, coordinati dalla Procura di Civitavecchia, stanno indagando sul caso. Al momento della tragedia, in casa c’era solo la figlia e i sospetti sono quindi immediatamente caduti su di lei. Giovanna Paola Scatena, la vittima, era una 66enne affetta da Alzheimer. Una sua amica, non riuscendo a mettersi in contatto con lei, ha chiamato i soccorsi. La donna è stata portata d’urgenza all’Aurelia Hospital, dove è deceduta nonostante i tentativi dei medici di salvarla. Inizialmente si era pensato a un arresto cardiaco, ma la presenza di segni sospetti sul collo ha allertato i medici.
Aspetto del Giudizio
La donna sospettata è stata fermata nel pomeriggio di ieri e la sua posizione è attualmente in fase di chiarimento. Le indagini dei Carabinieri sono in corso e verranno ascoltate le persone vicine alla vittima, i parenti e i vicini di casa. Vogliono capire se vi fossero attriti tra madre e figlia che avrebbero potuto spingere quest’ultima ad uccidere. Lunedì, come riportato dal Corriere della Sera, la donna comparirà davanti al giudice per le indagini preliminari di Civitavecchia. Sarà lui a decidere se convalidare o meno il fermo.
Attualità
Nuovi autovelox a Roma. Il 3 settembre inizieranno a lavorare. Attesa per l’operatività

Roma, nuovi dispositivi per la sicurezza stradale
Dal 3 settembre Roma Capitale avvierà la fase di taratura di nuovi strumenti per il controllo della velocità, con l’obiettivo di incrementare la sicurezza sulle principali arterie della città. Si tratta di autovelox fissi e di un sistema per la rilevazione della velocità media, collocati in tre nodi strategici della rete viaria.
L’assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè, ha precisato che l’attivazione avverrà inizialmente in modalità di pre-esercizio, per una durata di circa trenta giorni, così da consentire la corretta calibrazione degli apparecchi.
Le aree interessate dai nuovi autovelox a Roma
- Tangenziale Est, via del Foro Italico: un autovelox in direzione San Giovanni, a circa 350 metri dalla rampa di immissione di viale della Moschea; un secondo dispositivo in direzione Stadio Olimpico, a circa 500 metri dallo stesso asse viario.
- Viale Isacco Newton: installazione di due autovelox, collocati all’altezza di vicolo di Papa Leone, in entrambe le direzioni di marcia.
- Via del Mare: posizionamento di un rilevatore di velocità media in direzione viale di Malafede e in prossimità dello svincolo per Acilia.
Attualità
Quarticciolo, troupe Mediaset maltrattata durante un servizio sul commercio fiorente di “erbe locali”

Paura al #Quarticciolo: una troupe Mediaset aggredita mentre documentava lo spaccio nelle periferie romane. Momenti di tensione e coraggio. 📹
In un pomeriggio che doveva essere di ordinario lavoro, una troupe Mediaset si è ritrovata faccia a faccia con un drammatico episodio di violenza. La squadra era impegnata a realizzare un servizio sull’annoso problema dello spaccio nelle periferie di Roma, quando quattro uomini hanno fatto irruzione sulla scena.
“Erano lì per documentare una realtà difficile”, raccontano alcuni testimoni ancora scossi dall’accaduto. Improvvisamente, l’ambiente è diventato ostile. Gli aggressori, apparentemente infastiditi dalla presenza delle telecamere, non hanno esitato a colpire.
La protagonista del momento più concitato è stata la giornalista Costanza Castiglioni. Nonostante la situazione di pericolo, è riuscita con grande prontezza a mettere in salvo il suo smartphone, contenente un video che potrebbe rivelarsi cruciale. “Non c’era tempo da perdere”, ha detto più tardi, con ancora l’adrenalina in circolo.
L’episodio ha suscitato un’immediata reazione delle autorità, che stanno ora indagando sui quattro aggressori. L’incidente ha riportato sotto i riflettori l’importanza della sicurezza per i giornalisti e la complessità delle zone periferiche, troppo spesso trascurate ma al centro di problemi urgenti e reali.
La voce di Costanza e il suo video testimonianza sono diventati simboli di una verità che non può essere ignorata. “La vita nelle periferie è un racconto che deve essere condiviso”, ha dichiarato lei stessa, sottolineando l’importanza di continuare a riportare storie che fanno luce su questi angoli nascosti delle nostre città.
L’aggressione al Quarticciolo resta un monito per tutti coloro che lavorano per far emergere queste verità, spezzando il velo dell’indifferenza e raccontando ciò che molti preferirebbero tenere nascosto.
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