Attualità
Tragedia a Vallelunga: morto Massimo Bottari in uno schianto durante le prove libere

Tragedia all’Autodromo di Vallelunga
Un grave incidente è avvenuto all’autodromo di Vallelunga, Roma, durante le prove libere. Massimo Bottari, motociclista 61enne, ha perso il controllo della sua moto ed è rovinato sull’asfalto.
Tentativo di Soccorso
Soccorso dal personale sanitario del 118, Bottari è stato immediatamente trasportato all’ospedale Sant’Andrea di Roma. Purtroppo, poco dopo, è deceduto per le gravi ferite riportate. Sul luogo sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di Campagnano Romano e della compagnia Cassia.
Indagini in Corso
Secondo le ricostruzioni dei militari, nessun altro mezzo sembra essere stato coinvolto nell’incidente. Rimane ancora un mistero il motivo per cui l’esperto motociclista ha perso il controllo della moto. Non si esclude neanche l’ipotesi di un malore improvviso.
Omaggio dai Compagni del Motoclub Rosmas
Massimo Bottari era membro del Motoclub Rosmas, che fa parte della Federazione Motociclista Italiana con l’obiettivo di promuovere lo sport. Sulla pagina Facebook del National Trophy, è apparso un messaggio d’addio: "Passione e Cortesia il tuo biglietto da visita che ti ha sempre contraddistinto. Buon viaggio caro Massimo ci mancherai".
Ricordo Personale degli Amici
Un suo amico ha voluto ricordarlo con queste parole: "La notte è passata ma purtroppo non è stato un brutto sogno. Ripercorrere i ricordi della nostra conoscenza avvalora la tua persona, la tua famiglia. Umiltà e poi sempre quel sorriso. Quanto vale un abbraccio? Lo scopriamo in questi momenti, ti voglio bene amico mio". Un’altra testimonianza aggiunge: "Una tragedia come quella di oggi ci porta via un pilota, un appassionato ma soprattutto una grandissima persona. Mancherà la tua presenza ma soprattutto le lunghe chiacchierate nei posti più improbabili. Fa buon viaggio amico mio".
Attualità
Nuovi autovelox a Roma. Il 3 settembre inizieranno a lavorare. Attesa per l’operatività

Roma, nuovi dispositivi per la sicurezza stradale
Dal 3 settembre Roma Capitale avvierà la fase di taratura di nuovi strumenti per il controllo della velocità, con l’obiettivo di incrementare la sicurezza sulle principali arterie della città. Si tratta di autovelox fissi e di un sistema per la rilevazione della velocità media, collocati in tre nodi strategici della rete viaria.
L’assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè, ha precisato che l’attivazione avverrà inizialmente in modalità di pre-esercizio, per una durata di circa trenta giorni, così da consentire la corretta calibrazione degli apparecchi.
Le aree interessate dai nuovi autovelox a Roma
- Tangenziale Est, via del Foro Italico: un autovelox in direzione San Giovanni, a circa 350 metri dalla rampa di immissione di viale della Moschea; un secondo dispositivo in direzione Stadio Olimpico, a circa 500 metri dallo stesso asse viario.
- Viale Isacco Newton: installazione di due autovelox, collocati all’altezza di vicolo di Papa Leone, in entrambe le direzioni di marcia.
- Via del Mare: posizionamento di un rilevatore di velocità media in direzione viale di Malafede e in prossimità dello svincolo per Acilia.
Attualità
Quarticciolo, troupe Mediaset maltrattata durante un servizio sul commercio fiorente di “erbe locali”

Paura al #Quarticciolo: una troupe Mediaset aggredita mentre documentava lo spaccio nelle periferie romane. Momenti di tensione e coraggio. 📹
In un pomeriggio che doveva essere di ordinario lavoro, una troupe Mediaset si è ritrovata faccia a faccia con un drammatico episodio di violenza. La squadra era impegnata a realizzare un servizio sull’annoso problema dello spaccio nelle periferie di Roma, quando quattro uomini hanno fatto irruzione sulla scena.
“Erano lì per documentare una realtà difficile”, raccontano alcuni testimoni ancora scossi dall’accaduto. Improvvisamente, l’ambiente è diventato ostile. Gli aggressori, apparentemente infastiditi dalla presenza delle telecamere, non hanno esitato a colpire.
La protagonista del momento più concitato è stata la giornalista Costanza Castiglioni. Nonostante la situazione di pericolo, è riuscita con grande prontezza a mettere in salvo il suo smartphone, contenente un video che potrebbe rivelarsi cruciale. “Non c’era tempo da perdere”, ha detto più tardi, con ancora l’adrenalina in circolo.
L’episodio ha suscitato un’immediata reazione delle autorità, che stanno ora indagando sui quattro aggressori. L’incidente ha riportato sotto i riflettori l’importanza della sicurezza per i giornalisti e la complessità delle zone periferiche, troppo spesso trascurate ma al centro di problemi urgenti e reali.
La voce di Costanza e il suo video testimonianza sono diventati simboli di una verità che non può essere ignorata. “La vita nelle periferie è un racconto che deve essere condiviso”, ha dichiarato lei stessa, sottolineando l’importanza di continuare a riportare storie che fanno luce su questi angoli nascosti delle nostre città.
L’aggressione al Quarticciolo resta un monito per tutti coloro che lavorano per far emergere queste verità, spezzando il velo dell’indifferenza e raccontando ciò che molti preferirebbero tenere nascosto.
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