Roma trema: da mercoledì 25 febbraio partono i cantieri per la linea C della metropolitana, e il traffico è già in tilt.
Immaginate di svegliarvi con il rombo delle ruspe a due passi da casa, proprio nel cuore di San Giovanni. È qui che, a partire da mercoledì, i cantieri per la tratta T2 della linea C della metropolitana di Roma cominceranno a sconvolgere la routine quotidiana. Strade chiuse, bus deviati e code infinite: la città eterna si prepara a un nuovo round di caos urbano, mentre i lavori promettono di allungare i tempi di viaggio per migliaia di pendolari.
I disagi non sono solo teorici. Le modifiche alla viabilità interesseranno incroci chiave, come quelli intorno a via La Spezia, obbligando auto e mezzi pubblici a deviazioni imprevedibili. Per i romani che già combattono con il traffico quotidiano, questo significa ritardi, stress e forse anche qualche protesta per le strade. È una storia che si ripete, ma ogni volta colpisce più duro, con l’urgenza di migliorare il trasporto pubblico che sbatte contro la realtà delle nostre vie congestionate.
“Questi lavori sono vitali per il futuro di Roma, ma non sottovalutiamo l’impatto sulle persone”, ha detto un portavoce del Comune, sottolineando l’impegno a ridurre i disagi con segnaletica extra e alternative per i trasporti. Eppure, per chi vive nei quartieri toccati, le promesse suonano come un piccolo conforto di fronte al caos.
E ora? Con i cantieri che partono, la città si interroga: basterà un po’ di pazienza per vedere benefici reali, o finirà in un’altra saga di ritardi e malcontento? I romani stanno già parlando, e voi che ne pensate?