Cronaca
Allarme tossico in centro Roma: dieci intossicati da piscina, una ragazza in ospedale
Paura nel cuore di Roma: esalazioni tossiche da una piscina in via della Frezza mandano all’ospedale dieci persone.
Immaginate una mattina tranquilla nel quartiere Prati, tra le vie affollate e i caffè affollati, quando all’improvviso l’aria si riempie di un odore acre e invisibile. È successo ieri a Roma, nella zona elegante di via della Frezza, dove una fuga di esalazioni da una piscina interna a un hotel ha scatenato il caos. Dieci persone, tra ospiti e passanti, sono finite intossicate, con una trasportata d’urgenza in codice giallo per sintomi gravi.
Le strade si sono bloccate in un batter d’occhio, mentre i vigili del fuoco irrompevano sulla scena. “Abbiamo evacuato l’area in meno di dieci minuti”, ha raccontato il capitano Luca Rossi, responsabile delle operazioni, “ma il gas si era già diffuso nei vicoli vicini, mettendo a rischio tutti”. Il suo team ha lavorato febbrilmente per isolare la zona, con sirene che echeggiavano tra i palazzi storici.
Ora, la via della Frezza è chiusa al traffico, un cordone di sicurezza che taglia in due il quartiere. Gli esperti stanno indagando sulle cause: un guasto alla filtrazione dell’acqua o un malfunzionamento dell’impianto? I residenti, molti dei quali lavorano nei negozi qui intorno, si sentono esposti. “Succede sempre qualcosa in questa città”, mormora un commerciante del posto, “ma quanto ancora dovremo aspettare per risposte concrete?”.
Mentre Roma si interroga su questa ennesima emergenza, le famiglie intossicate lottano per riprendersi. Le verifiche continuano, e nessuno sa se questo sia solo un incidente isolato o un segnale di problemi più grandi nella rete urbana. Che cosa succederà dopo?
