A Roma, il Policlinico Umberto I è diventato un caos di volti stanchi e proteste sussurrate: centinaia di persone in fila per ore sotto un sole implacabile, solo per un prelievo di sangue.
È una mattinata qualunque nel cuore della Capitale, ma l’attesa si è trasformata in una vera e propria odissea, con pazienti che raccontano di aver perso intere mattine.
“Non sappiamo cosa sia successo, forse un guasto”, ha spiegato un’infermiera al banco, stringendosi nelle spalle di fronte a una folla sempre più agitata.
Il quartiere Esquilino, già affollato dal via vai cittadino, ora risuona di lamentele: madri con bambini al seguito, anziani con le borse della spesa, tutti bloccati in una coda infinita che mette a nudo i problemi del sistema sanitario romano.
E mentre le ore passano, ci si chiede se questo sia solo un incidente isolato o il segnale di qualcosa di più grande. Gli abitanti della città eterna meritano di sapere: quante altre mattine come questa dovranno subire?