‘Casa e bottega’, macellaio spacciatore scoperto alla Montagnola
Roma, droga nascosta tra macelleria e casa: sequestrati quasi 15 chili di stupefacenti e 75mila euro
Aveva trasformato la macelleria che gestiva e la propria abitazione in una vera e propria base logistica per lo spaccio di droga.
È quanto hanno scoperto gli agenti della Polizia di Stato nel quartiere Montagnola, dove un trentenne romano è stato arrestato con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
L’operazione è stata condotta dagli agenti dell’VIII Distretto Tor Carbone e del Commissariato Flaminio Nuovo, al termine di un’indagine avviata dopo diverse segnalazioni relative a una presunta attività di spaccio nella zona.
Dopo giorni di appostamenti, gli investigatori hanno concentrato l’attenzione sul gestore di una macelleria in via Fonte Buono. L’uomo è stato fermato mentre si stava recando al lavoro e trovato in possesso di circa 500 grammi di droga, già suddivisa tra panetti e dosi pronte per la vendita, oltre a più di 4.000 euro in contanti in banconote di piccolo taglio.
Le successive perquisizioni, estese sia all’attività commerciale sia all’abitazione, hanno permesso di ricostruire quella che, secondo gli investigatori, era l’intera organizzazione dello spaccio.
All’interno dei due immobili sono stati sequestrati complessivamente oltre 14,7 chilogrammi di hashish, marijuana e cocaina, nascosti in diversi punti, compresi frigoriferi e congelatori.
In casa gli agenti hanno inoltre trovato oltre 71.000 euro in contanti, ritenuti presunto provento dell’attività illecita, insieme a bilancini di precisione, macchine per il confezionamento sottovuoto, un conta-banconote e un roner da cucina, che sarebbe stato utilizzato durante alcune fasi di lavorazione della sostanza stupefacente.
Nel corso della perquisizione sono state sequestrate anche due agende manoscritte contenenti, secondo gli investigatori, la contabilità dell’attività di spaccio.
Secondo le stime della Polizia di Stato, il quantitativo di droga sequestrato avrebbe potuto fruttare un volume d’affari illecito compreso tra diverse centinaia di migliaia di euro e oltre un milione di euro, a seconda del tipo di sostanza immessa sul mercato.
Il trentenne è stato arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Il provvedimento è stato successivamente convalidato dall’Autorità giudiziaria.


