Riceviamo la risposta dei gestori del chiosco Hakuna Matata di Ostia, dopo l’episodio di violenza sabato 18 luglio.
“In merito agli articoli apparsi nelle ultime ore, che restituiscono una narrazione completamente distorta e gravissima dei fatti avvenuti presso la nostra struttura, sentiamo il dovere morale e professionale di fare chiarezza.
Respingiamo con fermezza e sdegno ogni tentativo di accostare questa vicenda a drammi umani inaccettabili come l’omicidio di Willy Monteiro Duarte. Quel paragone è fuori luogo, strumentale e profondamente irrispettoso nei confronti sia della verità dei fatti sia della memoria di tragedie che non hanno nulla a che spartire con quanto accaduto sulla nostra spiaggia.
Ci teniamo a spiegare che la realtà dei fatti è ben diversa da quella raccontata. La discussione è nata con il ragazzo e un suo amico, i quali – ci teniamo a sottolineare – si erano già resi protagonisti di episodi incresciosi: appena due settimane prima avevano rotto un divanetto, non in modo accidentale, e sabato scorso si sono ripresentati con atteggiamenti analoghi e poco rispettosi.
Durante il diverbio verbale è partita una sberla da parte di un nostro collaboratore. Un gesto che umanamente ci dispiace e che non intendiamo giustificare, ma che è ben lontano dalla gravità descritta dai racconti mediatici: il ragazzo, infatti, subito dopo l’episodio, è cascato autonomamente sul marciapiede per ben due volte. Ci dispiace sinceramente che il ragazzo si sia fatto male, ma ribadiamo con forza che non si è trattato di un “pestaggio”.
Questo episodio si inserisce purtroppo in un contesto di totale insicurezza e abbandono in cui operatori balneari, famiglie e bagnanti onesti sono costretti a lavorare ogni singolo giorno.
- Situazioni limite all’ordine del giorno: Fin dall’apertura della stagione balneare, affrontiamo quotidianamente episodi complessi e tutti segnalati non da ultimo la scorsa settimana sia il sabato che la domenica.
- Segnalazioni documentate: Ogni singola segnalazione è ampiamente documentata presso le forze dell’ordine. Oltre alle numerose chiamate d’emergenza per richiedere interventi tempestivi sul posto in ogni situazione di pericolo, abbiamo formalmente scritto al Prefetto di Roma per denunciare le criticità del territorio.”
I Gestori di Hakuna Matata
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