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Maxi schermi a Roma: festa o caos in arrivo per la finale dei Mondiali?

Di Italo Lauro19 Luglio 2026 - 05:141 giorno fa 2 min di lettura
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Maxi schermi a Roma: festa o caos in arrivo per la finale dei Mondiali?
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La finale dei Mondiali di calcio 2026 si avvicina e Roma si prepara a trasformarsi in un enorme palcoscenico calcistico, con maxi schermi dislocati in tutta la città. Da Testaccio a Caracalla, le piazze si riempiranno di tifosi, il clima di festa potrebbe però nascondere insidie, nonostante le buone intenzioni delle istituzioni.

Allora, ci si chiede: può Roma permettersi un afflusso massiccio di pubblico senza incorrere in problemi di sicurezza e disagi per i residenti? È lampante che l’eccitazione per la partita non dovrà sovrastare le necessità quotidiane di chi vive in queste aree.

Secondo quanto riportato da Roma Repubblica, i luoghi scelti per la visione della finale promettono aggregazione, ma non sarebbe la prima volta che eventi di questo tipo si trasformano in un modo pericoloso di gestire le folle. Tra schiamazzi, bivacchi e movida, il rischio di incidenti è concreto e le esperienze passate di grandi eventi in città non sono esattamente incoraggianti.

Ma da chi e come potrà essere garantita la sicurezza in un contesto così festoso? Le forze dell’ordine saranno all’altezza di mantenere l’ordine pubblico, oppure saremo di fronte all’ennesima occasione persa per l’amministrazione, incapace di prevenire situazioni di degrado già viste in passato?

L’impatto dei maxi schermi sulla vita urbana

I maxi schermi, un simbolo di partecipazione aggregativa, nascondono anche lati oscuri. La presenza di folle di tifosi porterà a un aumento del traffico e dei problemi di ordine pubblico, con conseguenze che possono impattare negativamente sulla vita di chi quotidianamente vive nelle zone centrali.

Numerosi residenti ci hanno già espresso preoccupazione per quello che potrebbe accadere durante la finale. “Già nel passato abbiamo visto come eventi del genere possono sfuggire di mano. Ci sarà chi si divertirà e chi sarà vittima di rumori e atti di vandalismo. I nostri bisogni sono spesso messi in secondo piano in nome del ‘divertimento’ collettivo,” ci ha raccontato un residente di Trastevere che sta già pensando a dove rifugiarsi durante la partita.

La domanda che resta è: chi penserà realmente al welfare dei cittadini di Roma durante la festa?