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Roma in lutto per Romolo Decimo, custode della memoria dell’ospedale Santo Spirito

Di Italo Lauro27 Luglio 2026 - 19:3756 minuti fa 2 min di lettura
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Roma in lutto per Romolo Decimo, custode della memoria dell’ospedale Santo Spirito

Roma perde una figura emblemática: Romolo Decimo, storico autista dell’ospedale Santo Spirito, è deceduto all’età di 70 anni dopo una lunga malattia. La sua carriera, durata quasi cinquant’anni, ha segnato un’epoca intera per il personale medico e i pazienti del noto ospedale romano, dove Decimo era più di un semplice autista: era un punto di riferimento per tutti.

Secondo quanto riportato da Roma Repubblica, Decimo ha dedicato la sua vita professionale alla cura dei pazienti e al supporto dei medici. Nonostante i ritmi frenetici e le sfide quotidiane, era sempre pronto ad aiutare, diventando un volto familiare e rassicurante per tutti coloro che varcavano le porte dell’ospedale. Durante la pandemia da Covid-19, ha ricoperto un ruolo cruciale recandosi a ritirare i primi vaccini, in un momento in cui il sostegno della comunità sanitaria era più che mai fondamentale.

La sua scomparsa ha lasciato un vuoto profondo. Colleghi e amici lo ricordano come un uomo di grande dedizione, sempre disponibile e umile, capace di rendere più leggeri anche i momenti più difficili per i pazienti. “Era un punto di riferimento”, affermano concordemente chi ha avuto il privilegio di lavorare a stretto contatto con lui.

Chi era Romolo Decimo

Romolo Decimo nace a Roma nel 1953 e inizia la sua carriera all’ospedale Santo Spirito subito dopo il suo diploma. Per quasi cinquant’anni ha mostrato un impegno ineguagliabile, facendo diventare il suo lavoro una missione. Non solo guidava le vetture per il trasporto dei pazienti, ma era anche una figura fondamentale per il morale dei colleghi, portando sempre una parola di incoraggiamento e un sorriso, anche nei momenti più critici.

Decimo è stato testimone di molti cambiamenti nell’ambito sanitario. Il suo impegno si è manifestato non solo nei giorni ordinari, ma soprattutto nelle crisi. Il suo operato durante la pandemia ha contribuito a trasmettere un senso di speranza e resilienza. La sua eredità vivrà non solo attraverso le storie raccontate dai suoi colleghi, ma anche nei cuori di chi ha beneficiato del suo instancabile lavoro. In un mondo che cambia rapidamente, la figura di Romolo Decimo rimarrà un faro di umanità e dedizione, un esempio da seguire per le future generazioni.