Il Bambino Gesù apre un nuovo ambulatorio di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza per i casi di uso problematico di Internet e tecnologie digitali: le prime visite sono previste per sabato 3 ottobre nella sede di Baldelli.
Quando l’uso del digitale diventa problematico
Il servizio è destinato a bambini e adolescenti nei quali l’utilizzo di smartphone, tablet, computer, videogiochi, social network o altre attività online presenta caratteristiche tali da interferire significativamente con la vita quotidiana: compromissione del sonno, calo del rendimento scolastico, isolamento relazionale o abbandono di attività sportive e ricreative.
Il comunicato cita dati di Save the Children: il 32,6% dei bambini tra i 6 e i 10 anni usa lo smartphone tutti i giorni; tra gli 11 e i 13 anni il 62,3% ha almeno un account social; l’uso problematico dei social riguarda circa il 15% dei ragazzi già a 11 anni e il 20,5% delle ragazze a 13 anni. Al Bambino Gesù le consulenze neuropsichiatriche in pronto soccorso sono aumentate dalle 155 del 2011 alle 1.675 del 2025.
Approccio e indicazioni degli specialisti
Secondo gli specialisti dell’Unità Operativa Complessa di Neuropsichiatria Infantile e dell’Adolescenza, la dipendenza non si misura solo con le ore trascorse davanti allo schermo ma dalla perdita di controllo e dalle conseguenze negative sulla vita quotidiana. Tra i campanelli d’allarme citati vi sono la ricerca continua del dispositivo, reazioni di irritabilità quando non è disponibile, aumento progressivo del tempo online per ottenere la stessa gratificazione e ritiro dalle attività precedenti.
Il direttore dell’unità, Stefano Vicari, sottolinea che non si tratta di demonizzare la tecnologia ma di aiutare bambini e adolescenti a mantenere un equilibrio tra attività digitali e altre esperienze gratificanti e durature. Viene inoltre segnalata la crescente presenza di adolescenti che si rivolgono a chatbot e intelligenze artificiali per chiedere aiuto emotivo: strumenti che possono supportare ma non sostituire la relazione con un professionista quando c’è disagio psicologico.
Accesso al servizio
Il nuovo ambulatorio sarà operativo dal 3 ottobre nella sede di Baldelli (viale Ferdinando Baldelli 41, Roma) con una seduta settimanale. Le prime visite sono in programma sabato 3 ottobre, dalle 8.30 alle 13.00. L’accesso avviene tramite prenotazione al CUP al numero indicato dall’ospedale e con prescrizione per prima visita di Neuropsichiatria Infantile.
Gli specialisti propongono anche indicazioni educative prudenziali rivolte alle famiglie, tra cui non dare uno smartphone personale prima dei 13 anni e rimandare l’accesso autonomo ai social almeno fino ai 16, come criteri utili per proteggere fasi sensibili dello sviluppo.
Fonte: comunicato stampa Ospedale Pediatrico Bambino Gesù – IRCCS, Ufficio Stampa

