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Colosseo, Barbera (PRC): «Meloni parla di morte inaccettabile, ma il governo non è uno spettatore»

Il segretario romano di Rifondazione Comunista Giovanni Barbera critica le reazioni di Governo dopo la morte dell'operaio Andrea Moretti al Colosseo e chiede misure concrete per la sicurezza sul lavoro.

Colosseo, Barbera (PRC): «Meloni parla di morte inaccettabile, ma il governo non è uno spettatore»

Giovanni Barbera, segretario romano di Rifondazione Comunista e membro della Direzione nazionale, critica le dichiarazioni della presidente del Consiglio e chiede al Governo misure concrete dopo la morte dell’operaio Andrea Moretti, precipitato mentre lavorava al Colosseo.

La presa di posizione

Barbera osserva che, sebbene le parole di cordoglio di Giorgia Meloni e del ministro della Cultura Alessandro Giuli siano «giuste», non possono limitarsi a dichiarazioni rituali. «Un governo non ha il compito di stupirsi. Ha il compito di governare», afferma il segretario del PRC, sottolineando la necessità di interventi strutturali sulla sicurezza sul lavoro e sulla vigilanza.

Dati citati e inchiesta in corso

Nel comunicato Barbera richiama dati ufficiali: nel 2025 sarebbero state presentate circa 600.000 denunce di infortunio sul lavoro (+1,2% rispetto al 2024) e 1.198 denunce con esito mortale. La Procura di Roma indaga per omicidio colposo sulla morte di Andrea Moretti; saranno gli inquirenti ad accertare dinamica ed eventuali responsabilità.

Il segretario segnala inoltre i risultati dell’attività dell’Ispettorato nazionale del lavoro: sulle 40.474 ispezioni dedicate a salute e sicurezza, 33.249 avrebbero riscontrato irregolarità (82,1%). Barbera avverte che, pur essendo dati riferiti a realtà selezionate per ispezione, fotografano la gravità delle anomalie riscontrate nei luoghi controllati.

Le richieste

Tra le proposte indicate nel comunicato: rafforzamento strutturale della vigilanza e degli organi ispettivi, controlli effettivi nei cantieri, piena tracciabilità di appalti e subappalti e responsabilità stringenti lungo tutta la filiera, a cominciare dagli appalti pubblici. Barbera chiede anche l’introduzione nel nostro ordinamento del reato di omicidio sul lavoro.

«Se morire sul lavoro è davvero ‘inaccettabile’, come dice Meloni, il governo cominci a trattarlo come tale», conclude il comunicato, chiedendo spiegazioni su quanto è stato fatto finora e quali cambiamenti si intendono adottare per evitare nuovi incidenti.

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