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Forum Euromediterraneo dell’Acqua: 3.000 Water Credits certificati a beneficio del bacino del Tevere

Per la prima edizione del Forum Euromediterraneo dell’Acqua (La Nuvola, Roma, 29 settembre-2 ottobre 2026) sono stati ritirati 3.000 Water Credit Token, equivalenti a 3.000 m³ di acqua trattata e tracciati su blockchain; la quota di addizionalità sarà destinata ai programmi WASH di Oxfam Italia.

Forum Euromediterraneo dell’Acqua: 3.000 Water Credits certificati a beneficio del bacino del Tevere

Per la prima edizione del Forum Euromediterraneo dell’Acqua, in programma a Roma (La Nuvola) dal 29 settembre al 2 ottobre 2026, è stata realizzata un’operazione di finanza blu: 3.000 Water Credit Token (WTR), uno per ciascuno dei partecipanti attesi, sono stati ritirati come contributo verificabile nel bacino del Tevere.

Dettagli dell’operazione

I 3.000 Water Credits corrispondono a 3.000 metri cubi equivalenti di acqua trattata, riutilizzata e verificata. L’intero ciclo dell’operazione — dall’emissione al ritiro e ai passaggi intermedi — è tracciato sul registro blockchain Hypercube®, che alimenta il sistema di Digital Measurement, Reporting and Verification (DMRV) raccogliendo dati come volume, origine, impianto, processo e timestamp.

L’operazione è stata concepita come contributo verificabile al bacino idrografico del Tevere, in coerenza con il principio di prossimità idrologica previsto dal Global Water Credit Standard (GWCS). In linea con la Direttiva (UE) 2024/825 sui green claims, il GWCS adotta la logica dei contribution claim, riferendo ogni dichiarazione a volume, luogo e benefici specifici, finanziati e verificabili.

Destinazione della quota di addizionalità

Gli water credit emessi sotto lo standard GWCS prevedono che una quota di ogni transazione sia destinata a iniziative di addizionalità sistemica. Per questa operazione la quota sarà devoluta a Oxfam Italia a sostegno dei suoi programmi WASH (Water, Sanitation and Hygiene).

Secondo gli organizzatori, l’iniziativa si inserisce nel confronto che il Forum aprirà sul gap di finanziamento del settore idrico nell’area euromediterranea, stimato tra 40 e 80 miliardi di dollari l’anno, e sulle soluzioni innovative per contribuire a colmarlo. I water credit vengono presentati come unità standardizzate, misurabili e interoperabili, in grado di mettere in relazione politiche sovranazionali e obiettivi territoriali senza sostituirsi agli interventi di riduzione dei consumi o agli strumenti pubblici per le infrastrutture idriche.

Dichiarazioni

Maria Spena, presidente del Comitato One Water, ha definito l’iniziativa «un esempio concreto di finanza blu e di possibile standard comune per il settore idrico euromediterraneo», sottolineando la possibilità di creare «un benefico asse tra valore economico e sensibilità etica» sul tema del risparmio idrico.

Pietro Gorgazzini, CEO di Hypercube, ha spiegato che «un’unità digitale interoperabile possa rendere la resilienza idrica confrontabile, contabilizzabile e bancabile in tutto il Mediterraneo», collegando metriche locali e politiche regionali per facilitare flussi di capitale pubblico e privato.

Organizzato dal Comitato One Water Italia, dall’Istituto Mediterraneo dell’Acqua e dall’Unione per il Mediterraneo, con il supporto del CIHEAM Bari, il Forum avrà luogo a Roma presso La Nuvola dal 29 settembre al 2 ottobre 2026.

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