La Questura di Roma ha diffuso un appunto stampa sui controlli svolti nell’immobile occupato di via Cesare Tallone, nell’area di Torsapienza (quartiere Prenestino). Le attività, finalizzate a liberare il cespite e a bonificare condizioni di degrado, hanno portato a identificazioni, arresti, fermi e sequestri di sostanze stupefacenti tra aprile e agosto 2026.
Interventi e sequestri (cronologia)
- 23 aprile 2026: 15 persone identificate; un arresto per resistenza e lesioni. Sequestri: 1,9 g di hashish, 2,44 g di eroina, 0,5 g di cocaina.
- 30 aprile 2026: 21 persone identificate; nessuna sostanza stupefacente rinvenuta.
- 22 maggio 2026: 32 persone identificate; nessuna sostanza stupefacente rinvenuta.
- 25 maggio 2026: eseguito un fermo di indiziato di delitto nei confronti di 5 soggetti (segnalati come africani, irregolari sul territorio nazionale) ritenuti responsabili di una presunta violenza sessuale di gruppo avvenuta una settimana prima all’interno dello stabile, nei confronti di una donna colombiana.
- 24 giugno 2026: arrestato un cittadino tunisino trovato in possesso di 10 involucri di cocaina (totale 6,92 g).
- 23 luglio 2026: 30 persone identificate; 3 denunciate in stato di libertà per detenzione ai fini di spaccio. Sequestri: 905 g di marijuana, 53,5 g di cocaina, 54 g di anfetamina, 10 g di chetamina, 920 g di hashish, 101 g di shaboo, 3 g di crack, 4 g di MDMA.
- 6 agosto 2026: 7 persone identificate; sequestri: 215 g di hashish, 10 g di marijuana, 20 g di cocaina, 17 g di crack, 50 g di anfetamina, 18 g di eroina, 9,6 g di ecstasy, 8 g di shaboo, 11 g di MDMA.
La Questura precisa che, allo stato, negli uffici investigativi della Polizia di Stato sul territorio capitolino non risultano sequestri di fentanyl né soggetti intossicati o deceduti per l’assunzione di tale sostanza. Il comunicato aggiunge che l’assunzione di alcune sostanze citate (shaboo e MDMA) può indurre effetti psicotropi simili a quelli attribuiti al fentanyl.
Le attività descritte rientrano nella strategia di contrasto alle occupazioni e di bonifica degli immobili in disuso, in attesa dei progetti di riqualificazione a cura della società proprietaria, conclude l’ufficio stampa della Questura di Roma.
