La Cronaca di Roma
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Vespa orientalis, nidi nelle case: allarme a Roma anche nelle zone più fredde

Segnalata a Roma l'espansione della Vespa orientalis con nidi dentro appartamenti e in aree tradizionalmente più fredde. Evitare interventi fai‑da‑te: contattare i servizi di emergenza per rimozioni sicure.

Vespa orientalis, nidi nelle case: allarme a Roma anche nelle zone più fredde

Roma registra un’insolita espansione della Vespa orientalis: i nidi si formano anche dentro gli appartamenti e la specie è segnalata nelle zone più fredde della città.

La Vespa orientalis è una imenottero che costruisce nidi cartacei spesso in cavità protette: sottotetti, intercapedini, cassonetti delle tapparelle, rientranze di balconi e cantine. Diversamente da altre specie più diffuse, questi nidi vengono ora individuati in contesti domestici e in aree della città che fino a pochi anni fa non mostravano fenomeni di colonizzazione stabile.

Negli ultimi giorni le segnalazioni raccolte in vari municipi hanno portato a un incremento degli interventi di rimozione. Per chi si imbatte in un favo attivo la regola fondamentale è la prudenza: evitare di avvicinarsi, non tentare di abbattere o bruciare il nido, chiudere porte e finestre della stanza interessata e avvertire vicini e coinquilini. In caso di rischio immediato per persone o animali è opportuno contattare il numero unico per le emergenze; per rimozioni non urgenti è consigliabile rivolgersi alla polizia locale o ai servizi comunali competenti che possono indicare le ditte specializzate o predisporre un intervento.

Lo sviluppo dei nidi in aree più fredde segnala un fenomeno che va oltre il semplice aumento di segnalazioni: indica una capacità di adattamento urbana che richiede mappatura e coordinamento tra servizi di igiene, protezione civile e amministrazioni municipali. Tra le piste allo studio c’è l’interazione tra microclimi urbani, disponibilità di cavità protette nelle costruzioni e cambiamenti ambientali che favoriscono la sopravvivenza della specie anche durante i mesi più freddi.

Per la rimozione sono consigliati interventi professionali con operatori in idonei dispositivi di protezione e l’uso di tecniche specifiche per evitare rotture del favo che possono provocare una reazione a catena di insetti. L’automedicazione o i tentativi improvvisati con insetticidi domestici possono aumentare il rischio di punture e di esposizione a persone allergiche.

La raccomandazione per i cittadini è di segnalare ogni ritrovamento, fotografare il nido mantenendo la distanza e seguire le indicazioni fornite dai servizi comunali e dalle squadre di emergenza. La redazione seguirà gli aggiornamenti sui provvedimenti adottati e sulle aree più interessate, fornendo informazioni pratiche per la sicurezza quotidiana.

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