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EUR Fermi – Rapina e aggressione alla fermata della metropolitana: custodia cautelare in carcere eseguita dai Carabinieri nei confronti di due cittadini romani

I Carabinieri della Stazione Roma San Paolo hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due cittadini romani, 28 e 37 anni, gravemente indiziati dei reati di concorso in rapina e lesioni personali, a seguito di una rapina avvenuta la sera del 7 settembre presso la fermata EUR Fermi della metropolitana.

EUR Fermi – Rapina e aggressione alla fermata della metropolitana: custodia cautelare in carcere eseguita dai Carabinieri nei confronti di due cittadini romani

Roma — Su delega della Procura della Repubblica di Roma, i Carabinieri della Stazione di Roma San Paolo hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di due cittadini romani, di 28 e 37 anni, entrambi con precedenti, gravemente indiziati dei reati di concorso in rapina e lesioni personali.

I provvedimenti cautelari scaturiscono dalle indagini condotte dai Carabinieri della Stazione di Roma San Paolo, a seguito di una rapina consumata la sera dello scorso 7 settembre nel piazzale della stazione della metropolitana linea B “EUR Fermi”. La vittima, un uomo romano di 51 anni, fu accerchiata e aggredita con calci e pugni da due sconosciuti che gli avrebbero sottratto il portafoglio, contenente 80 euro e documenti personali, e il telefono cellulare, prima di far perdere le proprie tracce. A causa delle percosse subite, la vittima riportò lesioni guaribili in 5 giorni.

Gli accurati accertamenti investigativi sviluppati dai militari, condotti attraverso l’analisi dei filmati dei sistemi di videosorveglianza dell’area e le successive ricognizioni fotografiche, hanno consentito di identificare i presunti autori dell’aggressione.

I due indagati, uno dei quali già sottoposto agli arresti domiciliari per altro reato e sorvegliato speciale di Pubblica Sicurezza, sono stati rintracciati e associati nel carcere di Regina Coeli.

Si precisa che gli indagati sono da ritenersi innocenti fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

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