Un pomeriggio dedicato al rapporto tra economia e arte ha animato la prima giornata dell’ottava edizione del Festival Nazionale dell’Economia Civile, a Firenze, con una Sala d’Arme di Palazzo Vecchio gremita per le iniziative rivolte a studenti, docenti e artisti.
Studenti, hackathon e comunità
La sessione dedicata agli studenti ha ospitato il laboratorio Hackathon “Back to the Future”, realizzato in collaborazione con Futurabili – Esercizi di Futuro. Gli studenti hanno sottolineato come l’esperienza abbia stimolato la riflessione sul senso di comunità e sull’importanza di coniugare strumenti concreti con ideali condivisi: secondo i partecipanti, l’economia civile aiuta a unire persone con sensibilità diverse attorno a progetti concreti per il cambiamento.
Laboratorio Mediterraneo per l’Economia Civile e la Pace
Il panel “Laboratorio Mediterraneo per l’Economia Civile e la Pace”, introdotto da Francesca Maria Corrao, professoressa di Scienze Politiche all’Università LUISS Guido Carli e presidente della Fondazione Orestiadi, ha esplorato il ruolo dell’arte nella trasformazione del dolore in bellezza e nel promuovere innovazione e trasmissione delle radici culturali. Corrao ha sottolineato come l’arte possa stimolare la creatività collettiva e fungere da leva per il cambiamento sociale.
Al tavolo sono intervenuti il cantautore Mani Naimi e personalità quali Amara Lakhous e Gilbert Halaby. Halaby, artista italo‑libanese, ha raccontato come la creazione artistica offra speranza e possibilità di resilienza anche in contesti segnati dalla guerra, mentre Lakhous ha posto l’accento sull’importanza di accettare la diversità, denunciando gli estremismi che esasperano le differenze e richiamando la forza dell’ironia e della narrazione per raccontare le identità plurali del Mediterraneo.
Hanno partecipato inoltre la storica e saggista Anna Foa, il poeta siriano Nouri al‑Jarrah e lo studioso Wael Farouq. Le conclusioni del panel sono state affidate a Shirin Ebadi, avvocata e attivista iraniana, premio Nobel per la pace, che ha commentato la situazione politica e sociale in Iran sottolineando dinamiche di dissenso interno e difficoltà economiche del paese.
Il Festival Nazionale dell’Economia Civile, giunto alla sua ottava edizione, è promosso da Federcasse e da numerosi partner e sponsor istituzionali e privati, e coinvolge università, associazioni e operatori del terzo settore in un grande laboratorio di confronto sulle trasformazioni economiche e sociali.
Organizzazione e promozione: Federcasse, Confcooperative, NeXt – Nuova Economia per Tutti; con il contributo di Fondosviluppo, Assimoco, Federazione Toscana delle BCC, Publiacqua e la collaborazione dell’Università degli Studi di Firenze, SEC – Scuola di Economia Civile, Gioosto.com e Fondazione MUS.E. Patrocinio del Comune di Firenze.
