I Carabinieri della Stazione di Formello hanno arrestato in flagranza due giovani accusati di tentata truffa aggravata ai danni di una coppia di anziani residenti a Formello. L’operazione è stata condotta impiegando militari in abiti civili e una simulazione di visite domiciliari da parte di finti operatori sanitari.
Svolgimento
Secondo il comunicato del Comando Provinciale Carabinieri di Roma, i due malviventi si erano messi in contatto telefonico con le vittime qualificandosi come Carabinieri della Stazione di Mentana e chiedendo il pagamento di un presunto risarcimento per una rapina ipotetica, che avrebbero detto essere avvenuta alcuni giorni prima usando l’autovettura dei coniugi.
Per accertare la situazione e sventare la truffa, il Comandante della Stazione di Formello, insieme a un militare in abiti civili, ha finto di essere un operatore sanitario impegnato in visite domiciliari per attendere l’arrivo dei sospetti. I due indagati si sono quindi recati presso l’abitazione con l’intento di farsi consegnare beni preziosi, ma sono stati fermati e arrestati all’ingresso dell’appartamento.
Esiti e garanzie procedurali
Gli arresti in flagranza sono stati successivamente convalidati dall’Autorità Giudiziaria. Nel comunicato è richiamato il principio della presunzione di innocenza: gli indagati vanno ritenuti presunti innocenti fino a un definitivo accertamento di responsabilità con sentenza irrevocabile.
La vicenda evidenzia la frequenza di truffe ai danni di persone anziane e l’uso del metodo del cosiddetto “finto carabiniere”; le forze dell’ordine ricordano la necessità di verificare telefonicamente l’identità di chi contatta e di non consegnare denaro o gioielli su richiesta di sconosciuti.

