Roma, 23 ottobre 2026 — Gianluca Giuliano, Segretario Nazionale della UGL Salute, commenta i dati Agenas sulle liste d’attesa, evidenziando segnali di miglioramento ma la strada da percorrere rimane lunga.
Situazione e dati principali
Secondo il monitoraggio della Piattaforma nazionale liste d’attesa elaborato dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, nei primi nove mesi dell’anno si registrano oltre 2 milioni di prenotazioni in più rispetto al 2025 (+10%).
«Sebbene le prestazioni erogate siano aumentate e le prenotazioni oltre il tempo massimo si siano ridotte, resta inaccettabile che vi siano ancora oltre 3 milioni di visite, esami o accertamenti non garantiti nei tempi stabiliti dalla legge.»
Il Segretario Nazionale della UGL Salute sottolinea inoltre marcate differenze territoriali: «Non possiamo accettare una sanità a due velocità, con Regioni che vedono peggiorare le proprie performance sia per le visite che per gli esami specialistici. Il diritto alla salute non può dipendere dal codice postale di residenza» e chiama all’«omogeneità reale nelle prestazioni erogate da Nord a Sud».
«Serve un ulteriore e straordinario sforzo organizzativo e di risorse» per accorciare i tempi di attesa, valorizzare il personale sanitario che sostiene ritmi di lavoro estenuanti e colmare i divari regionali. La UGL Salute continuerà a vigilare affinché il Servizio Sanitario Nazionale torni a essere davvero equo, efficiente e accessibile a tutti nei tempi appropriati.
Fonte: ufficiostampa UGL Salute
