Il presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte di David Rossi, Gianluca Vinci, ha dichiarato nel programma Filorosso (Rai3/RaiPlay) che dalle immagini risulterebbe la presenza di «un uomo nel vicolo» della vicenda, una figura che a suo avviso non è stata sufficientemente approfondita.
Le parole di Gianluca Vinci
Nel corso della puntata andata in onda il 6 ottobre 2026, Vinci ha riferito che «la prima ombra compare dopo 4 minuti, il tempo necessario per scendere dall’ufficio di Rossi» e che l’analisi della Commissione ha evidenziato come la figura inquadrata «quando compare David era ancora vivo. Lui lo guarda per capire se era ancora vivo».
Vinci ha inoltre richiamato le conclusioni della Commissione sugli esami delle lesioni riscontrate su Rossi: «Già in precedenza c’erano stati dei periti che avevano detto che quella ferita sul naso non era compatibile. David Rossi entra in banca poche ore prima perfettamente sano. Quello che ha fatto la nostra Commissione è stato identificare con certezza dove sono stati procurati quei segni, dal labbro alla fronte, e anche uno zigomo tumefatto, e questo corrisponde a un’azione di forza».
Il presidente ha detto che l’organismo sta seguendo «una pista investigativa più ampia» e che l’obiettivo è «trovare sia il mandante che gli esecutori», auspicando che gli approfondimenti possano portare «a materiale che imponga una riapertura» delle indagini.
Intervento della vedova
Durante la trasmissione è intervenuta anche la vedova di David Rossi, Antonella Tognazzi, che ha ribadito i dubbi maturati nel corso degli anni sulla ricostruzione della vicenda. Tognazzi ha affermato che molti le hanno cercato di far credere al gesto volontario e ha detto di non aver personalmente visionato immagini, ma di fare riferimento alle analisi di periti, medici legali e avvocati che, secondo lei, hanno evidenziato segni sul corpo non compatibili con la versione iniziale.
Il servizio è andato in onda su Rai3 e RaiPlay all’interno del programma Filorosso.
