La Cronaca di Roma
News

Prati, via le pedane fuori norma: a via Fabio Massimo tornano 25 posti auto

Prati, via le pedane fuori norma: a via Fabio Massimo tornano 25 posti auto

A Prati il ritorno di 25 posti auto riapre una vecchia partita: quella tra le esigenze dei locali, lo spazio pubblico e una viabilità che non può essere trattata come una deroga permanente. In via Fabio Massimo è iniziata la rimozione di otto pedane dei dehors considerate incompatibili con le regole previste per una strada di viabilità principale.

Secondo quanto riportato da Roma Repubblica, le strutture erano state installate durante la fase delle deroghe adottate per sostenere le attività commerciali colpite dall’emergenza Covid. Con il superamento di quel quadro straordinario, però, la loro permanenza è diventata oggetto di contestazione amministrativa. I ricorsi presentati al Tar, sempre secondo la ricostruzione riportata, sono stati respinti.

Il dato più immediato riguarda la mobilità: la rimozione consentirà di recuperare 25 stalli per la sosta. Per i residenti significa nuovi spazi disponibili in una zona dove parcheggiare è spesso difficile; per i commercianti, invece, si chiude una fase in cui i dehors hanno rappresentato una risorsa importante per ampliare le superfici esterne e mantenere l’attività in condizioni più sostenibili.

Il punto, tuttavia, non è soltanto contare i posti auto che tornano. La questione di via Fabio Massimo mostra quanto sia diventato complicato governare le trasformazioni nate durante l’emergenza. Misure pensate come temporanee hanno modificato l’equilibrio tra marciapiedi, carreggiata, parcheggi e spazi destinati alla clientela. Quando l’emergenza finisce, la domanda inevitabile è chiara: quali strutture possono restare e con quali regole?

La posizione dell’amministrazione viene sintetizzata in una frase netta: “Tutti i ricorsi al Tar sono stati respinti”. È un passaggio che rafforza la legittimità dell’intervento, ma non chiude il confronto sul futuro dei dehors. La rimozione risolve il caso specifico; resta da capire se il Campidoglio e i municipi riusciranno a definire criteri stabili, comprensibili e applicabili anche agli altri esercizi della città.

Prati, tra dehors, viabilità e spazio pubblico

Via Fabio Massimo non è un caso isolato nel dibattito romano sull’uso dello spazio pubblico. Nel quartiere Prati convivono una forte presenza commerciale, flussi pedonali intensi, residenti e una domanda costante di sosta. Ogni pedana sottrae spazio alla strada, ma può anche rappresentare per un’attività un’estensione decisiva del servizio. La difficoltà sta nel trovare una misura che non trasformi l’eccezione in una regola senza termine.

Il recupero dei 25 posti auto offre un beneficio concreto alla viabilità locale, ma non dovrebbe diventare l’unico criterio di valutazione. Servono controlli omogenei, tempi amministrativi chiari e una distinzione trasparente tra dehors autorizzati e strutture non più compatibili con le norme. Il caso di via Fabio Massimo lascia così una domanda aperta per tutta Roma: come sostenere il commercio senza consegnare stabilmente ai tavolini spazi nati per la circolazione e la sosta?

Aggiornamenti

Ultime notizie

Tutte le notizie →