Un presidio informativo si è svolto nel pomeriggio di ieri a Roma in Piazza Risorgimento per chiedere la fine della persecuzione della Chiesa Ortodossa in Ucraina.
Secondo gli organizzatori, “i cristiani non vengono perseguitati solamente in Africa o in alcuni paesi del Medio Oriente ma anche in Ucraina, nazione a cui l’Italia invia soldi e armi, dove la Chiesa Ortodossa, i suoi sacerdoti ed i fedeli sono soggetti ad abusi di ogni tipo da parte delle autorità di Kiev: arresti, processi, luoghi di culti sequestrati, violente aggressioni, fino ad arrivare alla messa al bando decisa nel 2024 dal parlamento.”
“Abbiamo deciso di organizzare questa iniziativa proprio vicino San Pietro – spiegano gli organizzatori in una nota – per sollecitare una presa di posizione da parte del Vaticano che possa squarciare la coltre di silenzio politico e mediatico che regna sul tema”.




