I Carabinieri del Comando Provinciale di Roma hanno condotto una serie di controlli antidroga che hanno portato all’arresto di 16 persone ritenute gravemente indiziate di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
L’episodio di rilievo è avvenuto in via Tommaso Odescalchi, dove la Compagnia Roma EUR, durante un servizio, ha arrestato una donna italiana di 51 anni che cedeva cocaina a un acquirente; durante la perquisizione domiciliare sono stati sequestrati oltre 1 kg di cocaina, tre bilancini di precisione, materiale per il confezionamento e 2.350 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita.
Nei controlli nelle piazze di spaccio di Tor Bella Monaca e Tor Vergata sono stati arrestati diversi soggetti, tra cui un cittadino tunisino e una donna romana trovati in possesso di hashish, eroina e cocaina; a Roma Tor Vergata è stato arrestato anche un giovane italiano trovato a cedere dosi di cocaina.
Altre perquisizioni hanno portato all’arresto di un cittadino argentino a Montespaccato: trovato a bordo di un veicolo con 120 panetti di hashish per un peso di 6,2 kg e 5.700 euro in contanti; a Ottavia un cittadino albanese è stato trovato con 100 g di cocaina e 27.500 euro.
La Stazione Roma Cassia ha arrestato un uomo e una donna a bordo di un’auto con 15 dosi di cocaina e 600 euro; a La Storta è stato arrestato un uomo con dosi di cocaina e contanti. A Quarticciolo, Tor Tre Teste, due cittadini di nazionalità Tunisina sono stati fermati nei distinti controlli antidroga, recuperando dosi di cocaina e crack e denaro contante. A Ostia un cittadino egiziano senza fissa dimora è stato trovato in possesso di dosi di crack, hashish, cocaina e 750 euro in contanti. Nel territorio di Ponte Galeria, i militari hanno arrestato un uomo per detenzione ai fini di spaccio e lo hanno anche denunciato per porto abusivo di arma, avendo rinvenuto droga e un coltello a serramanico a seguito di perquisizione veicolare e domiciliare.
Tutti gli arresti sono stati convalidati. I procedimenti sono in fase di indagini preliminari e gli indagati devono considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.

