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Roma, approvata la nuova mappa dei quartieri: 334 quartieri urbani, 22 rioni e 101 zone funzionali

L'Assemblea Capitolina ha approvato la nuova mappatura territoriale di Roma, aggiornata dopo quasi cinquant'anni e frutto di un processo che ha coinvolto Municipi, università, Istat, associazioni e migliaia di cittadini.

Roma, approvata la nuova mappa dei quartieri: 334 quartieri urbani, 22 rioni e 101 zone funzionali

Roma, 1 ottobre 2026 — L’Assemblea Capitolina ha approvato la nuova mappa dei quartieri della città, che individua 334 quartieri urbani, 22 rioni e 101 zone funzionali. Si tratta di un aggiornamento della rappresentazione territoriale della Capitale, realizzato dopo quasi cinquant’anni.

Il percorso

Secondo il comunicato del Comune, la mappatura è il risultato di un percorso durato oltre quattro anni che ha integrato ricerca scientifica e partecipazione civica. Al lavoro hanno partecipato i Municipi, le università (Sapienza, Tor Vergata e Roma Tre), l’Istat, gli uffici comunali, i comitati di quartiere, le associazioni e migliaia di cittadine e cittadini.

Obiettivi e utilizzo

Il sindaco Roberto Gualtieri ha spiegato che la nuova geografia cittadina «non introduce nuovi livelli amministrativi, ma ci dota di uno strumento concreto per avere dati più precisi, programmare meglio gli interventi, distribuire in modo più efficace servizi e risorse e rafforzare le politiche di prossimità». Secondo l’amministrazione, la mappa servirà a produrre e mettere a disposizione dati a livello di quartiere utili per le politiche pubbliche e per studi sulle trasformazioni urbane.

Andrea Catarci, responsabile dell’Ufficio di Scopo Quartieri e Partecipazione di Roma Capitale, ha sottolineato che per la prima volta la mappatura «non è stata affidata soltanto al lavoro tecnico e scientifico, ma è stata costruita attraverso l’ascolto e la partecipazione dei territori», mentre la presidente dell’Assemblea Capitolina, Svetlana Celli, ha ricordato il ruolo del confronto con Municipi, comitati e associazioni nel rappresentare la Roma di oggi.

Il professor Salvatore Monni, coordinatore scientifico del progetto, ha evidenziato il valore della nuova mappa come «patrimonio di conoscenza» che potrà essere utile sia all’amministrazione per costruire politiche più efficaci sia ai ricercatori per studiare le trasformazioni della città.

Il comunicato specifica che la nuova suddivisione si affianca alle precedenti articolazioni — come le zone urbanistiche e i comprensori toponomastici — e ha l’obiettivo di fornire una fotografia più aderente alla realtà territoriale e sociale di Roma.

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