La Polizia di Stato di Roma ha eseguito, nella mattina del 3 ottobre 2026, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Roma su richiesta della Procura della Repubblica di Roma nei confronti di un cittadino italiano indagato per reati connessi a una manifestazione.
Dettagli dell’operazione
L’indagine, coordinata dalla Procura capitolina e condotta dalla Digos della Questura di Roma, prende spunto dal ferimento al volto del Vice Dirigente della Digos avvenuto durante una manifestazione anarchica a Roma lo scorso 18 aprile, nel corso della quale si sono registrati momenti di tensione.
A seguito di una perquisizione a carico dell’indagato, gli investigatori hanno acquisito, nei dispositivi elettronici in suo uso, materiale contenente istruzioni per la preparazione di ordigni e informazioni su tecniche idonee al sabotaggio di servizi pubblici essenziali, con riferimento anche alla circolazione ferroviaria e agli istituti penitenziari.
All’indagato sono contestati, tra gli altri, i reati di “detenzione di materiale con finalità di terrorismo”, “lesioni aggravate e permanenti al viso” e “violenza e resistenza aggravata a pubblico ufficiale”. La misura cautelare è stata disposta a conclusione delle attività investigative della Digos.
Si ricorda che, considerato lo stato del procedimento (indagini preliminari), l’indagato deve intendersi innocente fino a eventuale accertamento di colpevolezza con sentenza definitiva di condanna.
Fonte: Questura di Roma – Ufficio Stampa, Roma 3 ottobre 2026.
