ROMA – Tre cittadini georgiani sono stati arrestati dalla Polizia di Stato nell’ambito di un’operazione che ha svelato furti hi-tech nei parcheggi lungo l’Autostrada A1, tra Roma Sud e Casilina Est. Il trucco prevedeva l’uso di un jammer camuffato da power bank per disturbare il segnale di chiusura delle auto, accompagnato da un bottino di oggetti di provenienza furtiva.
Le investigazioni, condotte dal IX Distretto Esposizione, hanno seguito le mosse di un’auto a noleggio sospetta, intercettata in prossimità della barriera di Roma Sud. A bordo sono stati ritrovati zaini, orologi, gioielli, occhiali da sole e altri elementi di valore, nonché la borsa e la valigia sottratte poco prima agli occupanti di un veicolo rifornito di effetti personali sparsi nell’abitacolo. Accanto al materiale, gli agenti hanno sequestrato strumenti investigativi, tra cui un jammer nascosto come caricabatterie portatile.
Le verifiche hanno portato fino a Capannelle, dove è stato individuato un appartamento usato come punto d’appoggio, con ulteriori jammer e attrezzi per l’apertura delle porte. Per i tre uomini è scattato l’arresto in concorso per furto aggravato; uno di loro è stato inoltre arrestato anche per possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi validi per l’espatrio. L’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’operato della Polizia di Stato.
Roma, 14 ottobre 2026.
