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Roma, notte di rapine al Pigneto: quattro giovani arrestati agli arresti domiciliari su ordine della Procura

Due aggressioni in piena notte nel quartiere Pigneto hanno coinvolto quattro vittime. La Polizia, coordinata dalla Procura, ha identificato quattro giovani autori e disposto quattro misure cautelari agli arresti domiciliari.

Roma, notte di rapine al Pigneto: quattro giovani arrestati agli arresti domiciliari su ordine della Procura

Roma, 22 ottobre 2026 — A distanza di meno di un’ora, si sono materializzate due violente aggressioni a scopo rapina nel cuore del quartiere Pigneto, coinvolgendo quattro vittime.

Secondo quanto riferito dalla Questura di Roma, l’attività di indagine condotta dalla Polizia di Stato, coordinata dai magistrati del Dipartimento criminalità diffusa e grave della Procura della Repubblica, ha portato all’identificazione di quattro giovanissimi come presunti autori. A loro sono state emesse quattro misure cautelari agli arresti domiciliari, con applicazione del braccialetto elettronico, previo consenso dei destinatari.

La prima aggressione è avvenuta in via del Pigneto, dove due vittime, avvicinate da un coetaneo che minacciava con un coltellino, sono state aggredite insieme a due complici per rapina, con una collanina tra gli articoli sottratti come trofeo. A distanza di poco meno di un’ora, il copione si è ripetuto ai danni di due turisti francesi, padre e figlio, seduti all’esterno di un locale: aggrediti con calci e pugni, hanno utilizzato parte degli arredi del bar come arma impropria e, con un bottino di circa 10 euro, si sono dileguati, lasciando però un telefono cellulare destinato a facilitare l’indagine.

L’analisi delle applicazioni di messaggistica presenti sul dispositivo, incrociata con le immagini delle videocamere e le dichiarazioni delle vittime, ha permesso di ricostruire la composizione del gruppo e di delinearne le responsabilità. Gli elementi raccolti sono confluiti nell’ordinanza del GIP che ha disposto nei confronti dei quattro giovani la misura degli arresti domiciliari, con applicazione del braccialetto elettronico, previo consenso dei destinatari.

La Questura sottolinea che gli indagati godono della presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

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