Roma, 21 ottobre 2026 — La Polizia di Stato ha chiuso due attività ricettive nel quartiere Ostiense, dopo accertamenti su modalità di identificazione degli ospiti e rilascio della documentazione fiscale. Le strutture erano gestite da una sessantatreenne e da una trentasettenne, entrambe romane, e operavano senza le autorizzazioni prescritte.
Secondo gli investigatori della Divisione Polizia Amministrativa della Questura, le strutture venivano presentate online come residence, hotel o bed & breakfast, ma la pratica reale rientrava in un modello di affittacamere. Le verifiche hanno evidenziato un’incongruenza tra l’offerta dichiarata e le autorizzazioni: ubicazioni indicate come locazioni turistiche di interi appartamenti, venivano comunque proposte come camere singole.
Il sistema di accoglienza era basato sul self check-in, con chiavi custodite in apposite key box all’esterno delle camere. Inoltre, la capienza effettiva superava il limite previsto di sei posti letto per unità: ciascun appartamento era articolato in quattro camere, con conseguente sovrapposizione tra offerta e normativa di settore.
Al momento del controllo, ospiti identificati hanno confermato la dinamica: al primo piano tre giovani turiste avevano una stanza prenotata tramite una piattaforma online, mentre in un altro appartamento madre e figlia condividevano gli spazi con altre viaggiatrici.
Per i due gestori è scattato il doppio stop del Questore, ai sensi dell’articolo 100 del T.U.L.P.S., con la cessazione immediata delle attività abusive. I provvedimenti resteranno in vigore fino all’ottenimento delle autorizzazioni necessarie per l’esercizio delle attività ricettive.
Roma, 21 ottobre 2026
