Roma, 20 ottobre 2026 — Otto persone sono state arrestate in interventi distinti condotti dal nucleo PolMetro della Polizia di Stato lungo le direttrici sotterranee della Capitale, in sinergia con Atac e grazie agli elementi raccolti dalle telecamere di video-sorveglianza.
Secondo le ricostruzioni, gli arrestati avrebbero operato sfruttando distrazioni tra i viaggiatori e l’uso di auricolari per coordinarsi a distanza senza richiamare l’attenzione. Le attività hanno coinvolto furti di oggetti personali ai danni di turisti e pendolari, e reati connessi allo spaccio di sostanze stupefacenti e al possesso di documentazione falsa.
Nella fermata Colosseo, una coppia — un uomo e una donna — è stata monitorata nei pressi dell’uscita, presumibilmente coordinata tramite auricolari. In tandem, uno dei due avrebbe individuato potenziali vittime tra i turisti, attendendo il momento propizio per agire. La coppia è stata arrestata al termine dell’operazione.
Allo stesso modo, all’interno della stazione Termini, un cittadino georgiano di 53 anni è stato intercettato mentre approfittava di una breve distrazione di un turista intento ad acquistare un biglietto, sottraendogli lo zaino. Il modus operandi è stato ricostruito mediante l’analisi delle immagini Atac e rapida identificazione del sospetto.
Altre dinamiche analoghe sono state registrate a Garbatella e nell’area di Piazza dei Cinquecento, dove tre indagati sono stati fermati. In questi casi, rispettivamente, i movimenti rapidi e la mimetizzazione nel flusso di passeggeri avrebbero facilitato i furti.
Nell’ambito degli interventi, un controllo vicino alla stazione Termini ha portato al sequestro di documentazione ritenuta falsa e a una somma di contanti, tra cui 500 euro e due dollari, non giustificata con una conduzione regolare. Infine, a Ponte Lungo, un diciannovenne è stato trovato in possesso di circa 30 grammi di sostanze stupefacenti (crack e hashish).
L’Autorità Giudiziaria ha convalidato gli arresti. Si precisa che le evidenze descrivono fasi preliminari di indagine e che gli indagati rimangono soggetti al principio di presunzione di innocenza sino a valorizzazione definitiva.
Roma, 20 ottobre 2026 — Questura di Roma – Ufficio Stampa
