La Cronaca di Roma
News

Torri dell’Eur, dopo 20 anni il Fisco cambia il volto del degrado

Torri dell’Eur, dopo 20 anni il Fisco cambia il volto del degrado

Per vent’anni le Torri dell’Eur sono state il simbolo di un abbandono difficile da spiegare. Ora il complesso si prepara a una nuova vita: dal 2027 ospiterà gli uffici dell’Agenzia delle Entrate.

Secondo quanto riportato da Roma Repubblica, la trasformazione arriva dopo quattro anni di restauri. È una svolta importante, ma non basta chiamarla semplicemente “recupero edilizio”: la vera prova sarà capire se quelle torri torneranno a essere una parte viva e utile dell’Eur, oppure soltanto un edificio rimesso a nuovo.

La differenza non è sottile. Un immobile pubblico riqualificato può restituire presenza, lavoro e servizi a un quartiere. Ma può anche restare un corpo separato dal territorio, frequentato soltanto da chi deve sbrigare una pratica e ignorato per il resto della giornata. La rinascita, insomma, non si misura solo dalla facciata restaurata.

“Un edificio torna davvero alla città quando smette di essere un problema e diventa una funzione”, è il punto da cui partire per leggere questa operazione. L’arrivo dell’Agenzia delle Entrate dal 2027 assegna alle Torri un ruolo concreto, con una presenza istituzionale destinata a cambiare il rapporto tra il complesso e il quartiere.

Il nodo politico e amministrativo resta però evidente: come è stato possibile arrivare a vent’anni di degrado prima di avviare una trasformazione di questa portata? Il restauro durato quattro anni racconta un investimento e una volontà di recupero, ma non cancella il lungo periodo in cui il complesso è rimasto associato all’abbandono.

Per Roma, questa è l’occasione di dimostrare che la rigenerazione urbana non coincide con una mano di vernice né con l’annuncio di una nuova destinazione. Servono continuità, manutenzione e una relazione reale con l’area circostante. Solo così l’insediamento degli uffici pubblici potrà produrre un effetto più ampio del semplice trasferimento di personale.

Dall’abbandono alla rinascita: le tappe delle Torri dell’Eur

La prima tappa è il lungo periodo di degrado, durato circa vent’anni e diventato parte dell’immagine pubblica delle Torri. La seconda è rappresentata dai quattro anni di restauri, il passaggio decisivo per riportare il complesso a una condizione compatibile con una nuova funzione.

La terza tappa è già fissata nel calendario: dal 2027 gli spazi saranno destinati agli uffici dell’Agenzia delle Entrate. Da quel momento si potrà valutare l’impatto concreto dell’operazione: non solo l’aspetto dell’edificio, ma anche la sua accessibilità, la capacità di integrarsi nel quartiere e il contributo alla vita quotidiana dell’Eur.

È qui che si giocherà la partita più importante. Le Torri possono diventare la prova che Roma sa recuperare i propri simboli degradati, oppure ricordare che restaurare un edificio è più semplice che restituirgli un ruolo urbano. Il 2027 dirà se questa rinascita sarà soltanto architettonica o davvero cittadina.

Aggiornamenti

Ultime notizie

Tutte le notizie →