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UGL Salute: segnali di ripresa delle liste d’attesa da Agenas, ma serve uno sforzo ulteriore per garantire il diritto alla salute

Agenas registra segnali positivi sulle liste d’attesa: +10% nelle prenotazioni nei primi nove mesi 2026 rispetto al 2025. Restano però oltre 3 milioni di visite non garantite nei tempi previsti. La UGL Salute chiede un impegno maggiore per uniformare l’offerta sanitaria su tutto il territorio nazionale.

UGL Salute: segnali di ripresa delle liste d’attesa da Agenas, ma serve uno sforzo ulteriore per garantire il diritto alla salute

Secondo l’ultimo bollettino Agenas al 30 settembre, le liste d’attesa mostrano un segnale di ripresa: oltre 2 milioni di prenotazioni in più nei primi nove mesi dell’anno rispetto al 2025, pari a +10%.

Nonostante ciò, restano oltre 3 milioni di visite, esami o accertamenti non garantiti entro i tempi stabiliti dalla legge, un ritardo che ostacola prevenzione e cura.

Il Segretario Nazionale della UGL Salute, Gianluca Giuliano, sottolinea marcate differenze territoriali: la sanità non può essere a due velocità, né il diritto alla salute dipendere dal codice postale di residenza; occorre un’omogeneità reale tra Nord e Sud.

La UGL Salute chiede uno sforzo ulteriore in termini organizzativi e di risorse per accorciare i tempi di attesa, valorizzare il personale sanitario e colmare i divari regionali, per un Servizio Sanitario Nazionale equo, efficiente e accessibile a tutti nei tempi appropriati.

Il comunicato è stato diffuso da Fabrizio Fabbri, Responsabile Comunicazione UGL Salute, che indica anche contatti per ulteriori informazioni.

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