Caos e code negli sportelli comunali dopo le nuove regole di accesso alla Ztl per i possessori del Contrassegno Unificato Disabili Europeo: Fratelli d’Italia propone un numero verde per snellire il cambio targa.
La misura è stata avanzata in particolare dall’esponente del gruppo consiliare e membro della commissione Mobilità, con l’obiettivo dichiarato di offrire un punto di riferimento telefonico per i titolari del Cude che devono aggiornare la targa associata al pass. I nuovi criteri di accesso, attuati nelle ultime settimane, hanno infatti reso obbligatorio adeguare la documentazione per continuare a circolare nelle Ztl cittadine.
Il risultato pratico, segnalato da più quartieri della città, è stato un sovraccarico degli sportelli comunali: appuntamenti prolungati, moduli non sempre chiari e, per alcuni utenti fragili, difficoltà a muoversi tra uffici diversi. La proposta del numero verde viene presentata come soluzione a basso costo amministrativo per fornire informazioni, indicazioni sui documenti necessari e, dove possibile, fissare appuntamenti mirati evitando spostamenti inutili.
Da Palazzo Senatorio arriva la sollecitazione a coordinare l’intervento tra gli uffici competenti: Campidoglio, Municipi e i servizi anagrafici dovranno rendere omogenee le procedure per evitare discrepanze territoriali. Sul fronte operativo, le associazioni che assistono persone con disabilità chiedono procedure semplificate e la possibilità di delega digitale per chi non può recarsi personalmente agli sportelli.
Per i titolari del Cude in attesa, alcune indicazioni pratiche possono ridurre i tempi: verificare preventivamente documenti d’identità, certificato di invalidità o copia del contrassegno, eventuale documentazione del veicolo e modulistica già compilata; informarsi presso il proprio Municipio sulle modalità di prenotazione; richiedere, quando previsto, il supporto di un familiare o di servizi di assistenza sociale. Resta aperto il confronto politico su come strutturare il numero verde e su chi dovrà gestirlo, ma la richiesta riflette una tensione reale tra regole appena cambiate e capacità amministrativa di fornire risposte rapide.
