Roma Pride 2026: festa o disagio? Le strade chiuse mettono alla prova i cittadini
Il Roma Pride 2026 si prepara a invadere le strade di Roma, ma dietro il clamore per la parata, ci sono domande scomode che richiedono attenzione.
Il Roma Pride 2026 si prepara a invadere le strade di Roma, ma dietro il clamore per la parata, ci sono domande scomode che richiedono attenzione.
Se siete a Roma e non approfittate di un weekend ricco di eventi, vi state perdendo un'occasione d'oro.
In un angolo vibrante di Roma, tra il pulsare delle strade e l’eco delle storie, due artisti lanciano un guanto di sfida alla banalità: Achille Succi e Danilo Blaiotta presentano "Fragments de la Cacopédie" presso Rimessa Fab.
Sabato scorso, Roma si è colorata di blu.
Al Teatro Golden di Roma, l’aria vibrava di emozione e attesa.
Il cielo di Roma si tinge di colori accesi e si riempie di forme danzanti.
Il 9 maggio 2001, un sogno diventava realtà: il Museo dei Bambini di Roma, Explora, apriva le sue porte in via Flaminia, nel cuore pulsante del quartiere Borghetto Flaminio.
Nel cuore della capitale, un nuovo spazio sta facendo rumore.
Era un pomeriggio romano qualunque, ma al Cinema Troisi si respirava un’aria diversa.
La tensione è palpabile a Castelnuovo di Porto, un piccolo comune a un passo dalla Capitale, dove si respira arte e cultura.
La scena è quasi da film, ma purtroppo è la cruda realtà di Roma che oggi fa notizia.
Le stelle brillano più luminose a Roma, ma non solo per il cielo.
Roma è in subbuglio.
Martedì scorso, nel cuore di Roma, è esplosa una polemica inaspettata attorno alla nuova mostra “Impermanence” del fotografo Edoardo de Angelis, allestita all’Interzonegalleria.
Un piccolo gesto può fare una grande differenza.
La notizia ha fatto vibrare l'aria già frizzante di Roma: la JoyRun di Castel Romano torna a scaldare i motori, ma intorno si percepisce un’energia del tutto inedita.
In un caldo pomeriggio di maggio, mentre il sole inizia a calare su Nemi, il borgo laziale si prepara a una festa che promette di essere memorabile.
"Siamo qui per riprendere la musica!" Queste le parole di Paolo, un appassionato di jazz che ha accettato di affollare la Casa del Jazz a Roma per l’anticipato annuncio della XXXVI edizione del festival I Concerti nel Parco.
“Qui a Trastevere sembra che il tempo si sia fermato.” A dirlo è Marco, un artigiano che lavora da anni nel cuore pulsante del quartiere.
La città eterna è in fermento.