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Cronaca

ROMA Valeria Marini nei guai con la giustizia

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nei guai con la giustizia: ecco il motivo.

ROMA Valeria Marini nei guai con la giustizia. L’attrice si è beccata una multa complessiva da 550 euro e un Daspo. Il motivo? L’essere entrata, nella serata di mercoledì, nella fontana di Piazza di Spagna (la ‘’). Un “comportamento offensivo, oltreché illecito” scrive la Polizia locale in una nota, che nelle ore successive la Marini ha poi postato sui social.

Gli agenti del I Gruppo ex Trevi – riporta il comunicato dei vigili – di presidio h24 nell’area, al momento dei fatti si trovavano in cima alla scalinata di Trinità dei Monti, impegnati ad allontanare un gruppo di persone intente a bivaccare sui gradini. Insospettati da un anomalo assembramento di persone intorno alla ‘Barcaccia’, si sono diretti verso la fontana e giunti nelle vicinanze della vasca, non notando nessuno al suo interno, hanno contattato la Centrale operativa per le opportune verifiche tramite gli impianti di videosorveglianza, che hanno confermato il comportamento della donna“.

Accertato l’illecito – conclude la nota – il personale ha provveduto a redigere un verbale da 450 euro, al quale si aggiunge la sanzione di 100 euro unitamente alla misura del Daspo, come previsto dalla legge 48/2017, in ottemperanza all’articolo 8 del nuovo Regolamento di Polizia Urbana”.

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Cronaca

MAGLIANA Chiusa sala giochi: si spacciava per circolo culturale

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Nella giornata di ieri, gli agenti della Polizia di Stato dell’XI Distretto San Paolo, hanno dato esecuzione al provvedimento del Questore relativo alla cessazione immediata di un circolo privato in Via dell’Impruneta, in zona MAGLIANA. Il provvedimento si è reso necessario per due diverse motivazioni: la prima attinente alla mancanza delle autorizzazioni amministrative necessarie per poter esercitare legittimamente l’attività di somministrazione di alimenti e bevande nonché di sala giochi all’interno del locale. Infatti, durante un controllo operato di recente dal personale del medesimo Distretto, è emerso che all’interno del “circolo culturale” di fatto veniva gestito abusivamente un esercizio pubblico di somministrazione – bar e sala giochi – ossia una struttura con tutte le caratteristiche di un’attività imprenditoriale priva tuttavia delle prescritte autorizzazioni e degli strumenti necessari per gestirne legalmente la contabilità. Gli agenti della Polizia di Stato hanno accertato alcune gravi irregolarità: ingresso accessibile dalla pubblica via, nessuna insegna che indicasse la natura di circolo privato, accesso al locale consentito a chiunque ne facesse richiesta senza particolari formalità e senza operare alcun controllo sull’effettiva qualità di socio, presenza di numerosi avventori che non indossavano mascherine di protezione e non rispettavano il distanziamento tra di loro. Alcuni di questi inoltre, erano intenti a fumare e bere bevande alcoliche, malgrado i divieti imposti dalla normativa “Covid” ed alle norme sul fumo. Altra motivazione che ha determinato il provvedimento e l’immediata chiusura del circolo è stata quella delle sue cattive frequentazioni. Difatti sia nei più recenti controlli che in altre analoghe verifiche, è stata riscontrata la presenza di persone con numerosi precedenti di polizia a carico, specie per reati inerenti il patrimonio e le sostanze stupefacenti nonché per gravi delitti contro la persona.

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