Casa di appuntamenti clandestina: immigrata sfruttata

Arrestati i colpevoli dell'agguato alla piccola Noemi

CASILINA – Casa di appuntamenti scovata dalla Polizia: arrestata la proprietaria per sfruttamento

Casa di appuntamenti – Durante un’accurata indagine, la Polizia di Stato è riuscita a individuare una casa di appuntamenti in cui veniva sfruttata per prostituzione e favoreggiamento della immigrazione clandestina una straniera di 45 anni.

La maitresse, decideva i prezzi da guadagnare in base al grado di intimità e di attenzioni che i clienti avrebbero dovuto ricevere, tutti i soldi poi, andavano alla donna che sfruttava, facendola lavorare dalle nove della mattina fino a sera inoltrata, mantenendola, questo è ciò che ha raccontato agli agenti.

Protagonista della vicenda, una 36enne originaria della Repubblica Popolare Cinese, arrivata in Italia nel mese di agosto, con la promessa fattale da una sua connazionale di trovarle un lavoro. Una intensa attività investigativa, partita dagli annunci pubblicati on-line e su un quotidiano, ha portato gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Casilino, diretto da Michele Peloso, a concentrarsi, mediante servizi di osservazione e appostamenti, su di un appartamento in via Casilina.

Il rilevante andirivieni di uomini ha confermato i sospetti degli agenti e li ha indotti a fare irruzione nell’abitazione dove, oltre alla 36enne, c’era anche la sua sfruttatrice. Sequestrati telefoni utilizzati per organizzare l’attività, 160 euro in contanti oltre a diverse confezioni di preservativi. Al termine dell’operazione, W.J. è stata arrestata per sfruttamento della prostituzione e favoreggiamento della immigrazione clandestina.

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