ROMA Prosegue il processo a porte chiuse per il decesso di Desirée Mariottini. In aula i familiari della sedicenne di Cisterna di Latina trovata morta il 19 ottobre del 2018 in uno stabile di San Lorenzo.
Nel processo a porte chiuse davanti ai giudici della III corte d’Assise la mamma di Desirée, Barbara. Con le zie Serena e Michela e la nonna Patrizia che hanno ricostruito i mesi precedenti al fatto. I familiari hanno ricordato il carattere timido e riservato della giovane, rispondendo anche alle domande delle difese. Sul banco degli imputati quattro cittadini africani (Alinno Chima, Mamadou Gara, Yussef Salia e Brian Minthe) accusati di omicidio volontario, violenza sessuale aggravata e cessione di stupefacenti a minori.
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