Lombardi (M5S): “No a un Raggi bis, si all’alleanza con il Pd”

Da Roberta Lombardi no a un bis di Virginia Raggi alla guida di Roma e sì a un accordo tra M5S e il Pd. C’è lei dietro al dialogo instaurato con il partito di Nicola Zingaretti e che ha portato al governo giallorosso, il Conte 2. Ora dalle colonne de Il Messaggero traccia la strada per il futuro.

Le parole della Lombardi: «No a un Raggi bis per Roma, sì a un accordo tra M5S e civiche e altri partiti, Pd compreso». Poi chiarisce che il M5S può crescere i semi piantati «solo se riesce e chiamare a raccolta tutte quelle forze civiche e politiche della Capitale disposte a raccogliere questa sfida e a lavorare sui temi. Dobbiamo essere in grado di coinvolgere tutti».

Renzi intanto cerca di tenere in ostaggio il Pd e ha una pattuglia in Consiglio regionale del Lazio: utile per tenere in piedi la maggioranza di Zingaretti. Mercoledì Enrico Cavallari ha fatto mancare il suo voto. Rischi per la tenuta del Governatore? «Proprio qualche giorno fa in Regione Lazio uno dei due esponenti di Italia Viva è stato eletto alla presidenza di una commissione. Quindi non vedo quale siano i presupposti per un’uscita di Iv. Per il resto noi stiamo dialogando sui temi dall’inizio della Legislatura».

Su un’alleanza organica con il Pd, soprattutto alle Regionali: «Io non voglio sdoganare il Pd. Io voglio collaborare anche a livello regionale e comunale con tutte quelle forze politiche con cui si può costruire un programma comune». Per molti il Pd è quello di Bibbiano: «Lo scetticismo dei colleghi Cinque Stelle è dovuto all’esperienza pregressa di quando il Pd era al Governo con Renzi premier che creò in Parlamento un clima pregiudizialmente ostile nei confronti del M5S. Questo modo così muscolare ha fatto sì che solo da qualche mese, dopo la caduta del Governo M5S e Pd siano riusciti a testare per la prima volta un dialogo, a differenza di quanto fatto nel Lazio, dove invece abbiamo iniziato già da tempo».

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