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Coronavirus

COVID VATICANO – Un contagiato nella residenza del Papa

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COVID – Paura a Santa Marta, abitazione di Papa Francesco.

COVID VATICANO – A riferirlo il direttore della sala stampa della Santa Sede, Matteo Bruni. “Il malato, al momento asintomatico, è stato posto in isolamento. Così anche tutti coloro che sono venuti in contatto diretto con lui. Al momento l’uomo si trova lontano da Santa Marta, dove abitualmente risiede“.

Un caso che mantiene alta l’attenzione sulla malattia: “Si continuano ad osservare – aggiunge – le disposizioni emanate dalla Santa Sede e dal Governatorato dello Stato della Città del Vaticano. In più, la salute di tutti i residenti della Domus viene tenuta costantemente sotto monitoraggio“.

Nei giorni scorsi – ricorda infine Bruni – i tre casi positivi tra residenti e cittadini dello Stato della Città del Vaticano sono guariti“.

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Coronavirus

Nuovo Dpcm, Confesercenti: “Avrà un impatto grave sulle imprese”

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Secondo la Presidente di Confesercenti le nuove restrizioni avranno un impatto devastante su molte categorie di esercenti commerciali

Le restrizioni del nuovo Dpcm avranno gravissime ripercussioni su molteplici settori dell’economia nazionale. Patrizia De Luise, Presidente nazionale di Confesercenti, si è espressa in maniera categorica sul grande rischio che stanno correndo tante categorie di lavoratori. “Le misure di restrizione previste dal Dpcm avranno un impatto grave su migliaia di attività, già logorate dalla crisi innescata dalla pandemia. Le imprese hanno bisogno di sapere immediatamente quali supporti sono previsti a loro sostegno. Servono certezze immediate sul decreto ristori: abbiamo chiesto al governo un incontro urgente, per avere delle risposte“.

Le categorie più penalizzate

“Le limitazioni colpiranno tutto il sistema delle PMI. Non solo palestre, piscine, centri benessere, sale giochi e tutta la filiera degli eventi, delle cerimonie e dello spettacolo, per cui è previsto lo stop totale; il provvedimento mette di fatto in lockdown anche la somministrazione“, continua. “Bar, pub e ristoranti non saranno più in condizione di operare, ha aggiunto. Chiudere alle 18, quando l’attività diurna delle colazioni e dei pranzi è stata già messa in ginocchio dallo smartworking, vuole dire rendere antieconomico aprire. La raccomandazione di non muoversi, inoltre, avrà un impatto negativo sul turismo, sui consumi e su tutte le altre attività di vicinato, negozi in primo luogo. Le imprese rischiano di non riuscire a sostenere questo nuovo colpo. Bisogna rendere subito operativi nuovi sostegni concreti, non c’è tempo da perdere“, ha concluso la De Luise.

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