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Piazza Venezia – Ubriaco finge di essere stato investito da bus durante il coprifuoco

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Piazza Venezia
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Il singolare episodio è avvenuto ieri notte in centro a Roma, in pieno coprifuoco. Multati lui e la sua accompagnatrice

ROMA – Il fatto accaduto ieri notte nei pressi di una fermata degli autobus a piazza Venezia. Poco dopo l’una, un romano di 38 anni con precedenti, mentre camminava nella zona in compagnia di un’amica, una ragazza romana di 27 anni, entrambi evidentemente alticci, ha pensato bene di gettarsi a terra, davanti ad un autobus ATAC in procinto di iniziare la corsa, iniziando ad urlare di essere stato investito dal mezzo pubblico. La scena ha richiamato l’attenzione dei in servizio di vigilanza a piazza Venezia che, vista la situazione, hanno deciso di richiedere l’intervento di un’altra pattuglia tramite la Centrale Operativa del Gruppo di Roma. Sono poi

intervenuti i Carabinieri di piazza Farnese che, insieme ai sanitari del 118, hanno constatato l’assenza di lesioni da impatto sul corpo dell’uomo. L’uomo per precauzione è stato anche trasportato all’ospedale Fatebenefratelli: anche qui, gli esami strumentali hanno dato esito assolutamente negativo. Al momento della dimissione, il 38enne e la sua amica 27enne sono stati sanzionati dai Carabinieri per un importo di 560 € a testa per non aver rispettato il coprifuoco dalle ore 22:00 alle ore 05:00 così come disposto dall’ultimo D.P.C.M.

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Collari antiabbaio, l’appello dell’Oipa: vanno tolti dal commercio

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Un uomo dell’hinterland romano è stato sanzionato perché in possesso di cani con collare antiabbaio

Le guardie zoofile dell’Oipa nel corso di alcuni controlli di routine nella zona nell’hinterland di Roma hanno trovato due esemplari di cani da caccia rinchiusi in dei recinti accanto all’abitazione del proprietario. Al collo dei cani erano stati agganciati dei collari antiabbaio, il cui uso è vietato dalla legge. Il proprietario è stato quindi multato e i dispositivi sequestrati.  Claudio Locuratolo, coordinatore delle guardie zoofile Oipa di Roma e provincia, ha spiegato la dinamica e in cosa consistono questi dispositivi. “Evidentemente infastidito dall’abbaiare dei poveri cani in isolamento che cercavano di attirare un po’ di attenzione, il proprietario ha pensato di ricorrere all’uso di questi dispositivi elettronici che impediscono al cane di abbaiare dissuadendolo con spruzzi d’acqua, vibrazioni, emissioni di frequenze che infastidiscono l’animale. Ne esistono anche di elettrici che, all’abbaiare del cane, tramite degli elettrodi metallici a contatto con il collo generano alta tensione e una scossa che terrorizza il cane inducendolo a non abbaiare più. Questi dispositivi sono di libera vendita, ma il loro utilizzo è illegale, essendo considerato un maltrattamento perseguibile penalmente a norma dell’art. 544 ter del codice penale, che prevede la reclusione fino a 18 mesi o una multa fino a 30 mila euro. Purtroppo l’utilizzo di questi dispositivi è prassi ancora diffusa, soprattutto tra cacciatori e addestratori“. L’Oipa da tempo sollecita la necessità di emanare una normativa che vieti la vendita di questi collari, nonchè l’eliminazione dalle maggiori piattaforme di vendita di e-commerce.

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