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Coronavirus

Roma, imprenditore positivo al Covid mostra referto falso ai dipendenti

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Dopo le indagini un imprenditore commerciale è stato denunciato dalla Polizia di Stato; avrebbe contagiato uno dei dipendenti

Roma, zona Aurelio -Monteverde. Ha usato un referto manomesso per convincere i suoi dipendenti che era risultato negativo al e farli tornare a lavoro. Il reo è un imprenditore cinquantenne di Roma, denunciato dalla Polizia di Stato.  La positività al Covid di uno dei due titolari e di un dipendente di un’azienda del quartiere Aurelio/Monteverde aveva gettato nel panico gli altri 3 lavoratori i quali, così come il socio del malato, si erano sottoposti subito al previsto tampone. I dipendenti, risultati tutti negativi, hanno chiesto al titolare di conoscere anche l’esito del suo test. Questi ha quindi inviato loro, tramite Whatsapp, la foto di un referto con esito negativo. Così tranquillizzati i dipendenti sono tornati a lavoro, a stretto contatto con il titolare. Gli investigatori del Distretto Aurelio hanno però deciso di approfondire la questione. I poliziotti hanno acquisito presso una vicina struttura sanitaria il vero risultato del tampone, che aveva esito positivo. Insieme al risultato c’era anche il relativo consenso informato, sottoscritto dall’imprenditore. Il certificato tra l’altro lo obbligava all’isolamento domiciliare. Tale documento era identico, salvo nella parte manomessa, a quello inviato nel gruppo Whatsapp per far tornare i dipendenti a lavoro. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria. I dipendenti invece hanno ripetuto il tampone, ed uno dei 3 è risultato purtroppo positivo al .

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Coronavirus

COVID Boccia: “Non è eresia far nascere Gesù 2 ore prima”

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Il Ministro Francesco Boccia nel corso del vertice tra regioni ed enti locali sulla possibilità di un coprifuoco a Natale

“Seguire la messa, e lo dico da cattolico, due ore prima o far nascere Gesù bambino due ore prima, non è eresia. Eresia è non accorgersi dei malati, delle difficoltà dei medici, della gente che soffre: questa è eresia”, ha dichiarato il Ministro Boccia nel corso del vertice tra regioni ed enti locali, secondo quanto appreso da Dire. “Non facciamo i sepolcri imbiancati. Papa Francesco ha dato un esempio bellissimo la scorsa pasqua, a partire dalla via crucis. Il Natale non si fa con il cronometro, è un atto di fede”.

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