COVID Vaia contro il report dei positivi. Il luminare ha espresso la sua posizione tramite un post sul suo profilo Facebook. A suo avviso, sarebbe ora di finirla con la comunicazione giornaliera su quante altre persone si sono contagiate. E il motivo risiede in un modo di generarla del tutto sbagliato: “Così com’è ora – spiega – il bollettino è solo ulteriormente disorientante e deprimente. Senza contare che ci allontana dal nodo centrale del problema“. Vaia entra poi nei dettagli del suo pensiero: “Oggi ciò che serve esaminare con maggiore attenzione sono i tassi di ospedalizzazione, in particolare per quanto riguarda le terapie intensive“. Secondo il professore, la situazione è molto meno catastrofica di come viene dipinta: “Siamo ben lontani dai livelli dello scorso inverno, ma ancora non ne siamo usciti“.
Il luminare prosegue passando ad illustrare il suo piano anti-Covid: “Tre azioni. Vaccinare, in primis i fragili e gli anziani, fino ad arrivare a tutti quelli per cui siano trascorsi cinque mesi dalla seconda dose. Estendere l’obbligo vaccinale a chi lavora a contatto con il pubblico. Velocizzare sulle terapie, a partire da quelle domiciliari“. Solo in questo modo, secondo lui, la pandemia potrà dirsi definitivamente sconfitta: “Siamo sulla strada giusta, altro che catastrofe“.

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