Kkr vuole Tim, sindacati in allarme: “Intervenga il governo”

Kkr vuole Tim, ma l'iniziativa del fondo americano preoccupa i rappresentanti dei lavoratori. Che invocano l'intervento di Draghi

Kkr vuole Tim. Il gruppo USA ha fatto sapere al colosso delle telecomunicazioni di essere interessato ad un’OPA sul totale delle quote societarie. Ogni azione sarebbe stata valutata circa 50 centesimi di euro. L’iniziativa passerà dall’ok del Mef, al quale Kkr dovrà fornire adeguate rassicurazioni circa gli investimenti e sull’assenza di ricadute a livello occupazionale. E intanto il titolo Tim sbanca la Borsa: la settimana di negoziazioni si è aperta infatti con un +22,8%, con il prezzo azionario fissato a 0,42 euro (in rialzo rispetto allo 0,34 registrato venerdì).

Ma l’iniziativa non fa dormire sonni tranquilli i sindacati: “Il settore è strategico – fa notare Maurizio Landini – quindi lo Stato non può subire le logiche di mercato“. Per il segretario Cgil è “necessario un piano industriale per la costruzione della rete unica“, ma non esclude l’alt del governo agli americani: “Si può ricorrere alla Golden Power qualora si appurasse che il progetto di Kkr contrasti con l’interesse industriale e occupazionale del Paese“. E sulla possibilità di uno ‘spezzatino’, è categorico: “Va scongiurato. Serve una visione d’insieme“.