Rave a Caracalla, 200 liceali in festa in barba al Covid

Rave a Caracalla. Nella Capitale una nuova festa abusiva e priva di controlli e protezione anti pandemia

Rave a Caracalla. E’ accaduto ieri sera, in un’atmosfera immersa nelle tenebre e nella chioma degli alberi del parco. A partecipare un gruppo piuttosto nutrito di persone, come testimoniato dall’ingente numero di ‘macchinette’ e ciclomotori parcheggiati nei dintorni. Circa 200, quasi tutti studenti minorenni, che hanno potuto godere di musica, irradiata da ben due dj (anch’essi di età inferiore a 18 anni) a volume altissimo, e drink, a prezzi tutt’altro che proibitivi. Ma soprattutto senza mascherina e forme di distanziamento. Reclamizzata attraverso un tam tam sui social, l’iniziativa in un primo momento avrebbe dovuto avere luogo al Ponte della Musica. Ma poi si è deciso di spostarla in una location più centrale, in modo da evitare di essere fermati dalle forze dell’ordine. Il tutto ha avuto inizio intorno alle 21, con l’arrivo sul posto dei dj e l’allestimento delle postazioni. Poi, dopo l’arrivo dei primi partecipanti, la festa è andata avanti fino a notte inoltrata. Apparentemente senza che alcuno, forze di Polizia comprese, se ne accorgesse.