Papa Francesco all’Angelus “Niente compromessi con il male. Il diavolo è astuto, usa sempre l’inganno”

Papa Francesco all’Angelus

Come ogni domenica Papa Francesco all’Angelus lancia messaggi giusti. Stamattina in Piazza San Pietro ai fedeli ha detto “Niente compromessi con il male perché spesso si presentano sotto un’apparente forma di bene. Infatti, il diavolo, che è astuto, usa sempre l’inganno. Arriva spesso con gli occhi dolci, con il viso angelico; sa persino travestirsi di motivazioni sacre, apparentemente religiose!

Papa Francesco all'Angelus
                     la folla di fedeli con le bandiere dell’Ucraina

Davanti alla folla di fedeli con tante bandiere dell’Ucraina il papa avverte “Se cediamo alle sue lusinghe, finisce che giustifichiamo la nostra falsità, mascherandola di buone intenzioni”. Papa Francesco ai fedeli continua il discorso affermando che non bisogna “Mai entrare in dialogo con il diavolo ma rispondere sempre con la Parola di Dio e in questo modo non sbaglieremo”.

Da qui l’appello finale di Papa Francesco all’Angelus, “Per favore, con il male, niente compromessi! Con la tentazione non si deve dialogare, non bisogna cadere in quel sonno della coscienza che fa dire: “in fondo non è grave, fanno tutti così!“, spiega Papa Francesco che invita a guardare a Gesù, “che non cerca accomodamenti, non fa accordi con il male. Al diavolo oppone la Parola di Dio e così vince le tentazioni”.

Bergoglio esorta a “Prenderci degli spazi di silenzio e di preghiera, durante i quali fermarci e guardare ciò che si agita nel nostro cuore. Facciamo chiarezza interiore, mettendoci davanti alla Parola di Dio nella preghiera, perché abbia luogo in noi una benefica lotta contro il male che ci rende schiavi, una lotta per la libertà”

Intanto le attività del centro di Roma sono al collasso. L’appello della categoria

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1 commento

  1. “Niente compromessi con il male. Il diavolo è astuto, usa sempre l’inganno”. Chi ha scritto questa cosa per il Papa l’ha presa di sana pianta da” L’Evangelo come mi è stato rivelato” primo volume cap. 46 “Gesù tentato da Satana nel deserto. Come si vincono le tentazioni” ( Maria Valtorta )
    […]
    Come Io mi sia comportato, lo hai visto. Silenzio e orazione. Silenzio. Perché, se Satana fa la sua opera di seduttore e ci viene intorno, lo si deve subire senza stolte impazienze e vili paure. Ma reagire con la sostenutezza alla sua presenza, e con la preghiera alla sua seduzione.
    È inutile discutere con Satana. Vincerebbe lui, perché è forte nella sua dialettica. Non c’è che Dio che lo vinca. E allora ricorrere a Dio, che parli per noi, attraverso a noi.

    Inutile cercare questa frase in Matteo 4; Luca 4, che entrambi dicono che Gesù invece rispose a Satana come in una specie di duello verbale.
    Strano che nessuno se ne sia accorto.

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