UMBERTO I Paziente tumorato ‘spedito’ dai privati: indaga la Procura

Rivolgersi ad un privato. Questa la ‘risposta’ che un medico dell’Umberto I avrebbero dato alla richiesta di aiuto di un malato oncologico. A darne notizia quest’oggi Il Messaggero, che cita una denuncia sporta il mese scorso dal comitato La Fenice – Prevenzione donna. La vittima, riporta il quotidiano, sarebbe una donna di cinquant’anni, a cui il sanitario avrebbe ‘prescritto’ di far trattare la propria patologia presso una struttura convenzionata. In questo modo, si sarebbe evitata un’infinita attesa dovuta all’iter del Recup e delle agende ospedaliere. Un episodio che, spiega il Comitato, non sarebbe l’unico avvenuto nel mondo della sanità romana, dove anzi costituirebbe una prassi decisamente consolidata.

Alla donna, colpita da mastectomia dopo un’operazione al seno, sarebbe stato prescritto un esame Moc. In quel momento però non era possibile effettuarlo presso l’ospedale, congestionato dall’emergenza Covid. Quindi il medico ha pensato bene di dirottarla presso l’Idi, consegnandole la relativa impegnativa. Una procedura alquanto insolita per i casi di malati tumorali, tanto più perchè effettuata da un dipendente di un ospedale pubblico. Che per questo è finito ora nel mirino di Procura della Repubblica e Corte dei Conti.

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Fabio Villani
Laureato alla Specialistica in Filologia Greca e Latina. Esordisco nel giornalismo durante un tirocinio universitario. Tra le mie passioni, calcio, cinema e musica

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