Castori sul Tevere, in possibile marcia su Roma. Il ceppo ‘europeo’ dei roditori è tornato a fare la propria comparsa nei pressi delle nostre latitudini. Un evento che si è verificato a 5 anni di distanza dal loro ultimo ingresso sul territorio italiano, nella zona del Tarvisio. Ed è proprio dal Friuli che è partito il loro ‘viaggio’ in discesa lungo lo Stivale. Che ha visto tra le tappe anche le sponde del biondo fiume.
Ad accorgersi della loro presenza alcuni tecnici del consorzio Alto Valdarno, che stavano monitorando il corso d’acqua per prevenire rischi idraulici. Secondo quanto riporta l’Anbi, gli animali mancavano da queste parti dal 1500. Considerati per dimensioni tra i più grandi in Europa, avrebbero lasciato tracce del proprio passaggio negli alberi. Su alcuni tronchi sono stati infatti rilevati i segni dei loro denti.
Un tempo ce n’erano tanti in Italia. Ma poi hanno iniziato ad essere ricercatissimi, specie dai cacciatori, per la carne e la pelliccia. Ciò li ha portati ad un passo dall’estinzione anche nel resto d’Europa. Stanziati per molto tempo nel Centro del continente, negli ultimi anni hanno sentito forse la nostalgia del nostro paese e hanno così deciso di farvi di nuovo una capatina.
Ma è possibile che si facciano vedere anche a Roma? Per gli esperti, come il presidente di Anbi Francesco Vincenzi, non è escluso: “La strada che hanno percorso finora, dal Tarvisio al Tevere, è considerevole. Il loro cammino in direzione della Città Eterna sarebbe dunque inferiore, sul piano delle distanze. Ma è un percorso che ancora devono compiere, per cui staremo a vedere“.
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